Uomini in bici

There are two ways you can get exercise out of a bicycle: you can “overhaul” it, or you can ride it. On the whole, I am not sure that a man who takes his pleasure overhauling does not have the best of the bargain. He is independent of the weather and the wind; the state of the roads troubles him not. Give him a screw-hammer, a bundle of rags, an oil-can, and something to sit down upon, and he is happy for the day. (J K Jerome – Tre uomini a zonzo)

Ci sono cose che le donne capiscono poco o, meglio, alcune donne come me capiscono poco. Una di queste è il rapporto che gli uomini hanno con cacciativi, chiavi inglesi e qualcosa da aggiustare/smontare.

Credo derivi da esperienze infantili, quando ai bambini veniva data la scatola del meccano e a te arrivava la cucina. Non è la stessa cosa e passerai una vita a cercare di capire.

Ora succede che accompagni una persona a prendere una bici o, diciamolo meglio, accompagni una persona di sesso maschile a prendere il più comune mezzo di locomozione da queste parti ed in Emilia.

Son quelle esperienza che segnano perchè, nella mia mente semplice, l’acquisto di una bicicletta comportava cose tipo: guardo prezzo e caratteristiche, scelgo quella che meglio si adatta, torno a casa pedalando.

Fino a “Scelgo quella che meglio si adatta” è stato conforme al film che mi ero girata in testa. E’ stata la parte dopo che mi ha sconvolto aprendomi nuovi orizzonti.

Ad esempio, sempre nella mia mente semplice, la bici era un oggetto che veniva dotato di pompa e di catena per bloccarla. Alcuni, già dotati di maggiore perizia, viaggiavano dotati di aggeggi per riparare il copertone.

Qui siamo invece andati su vette spaziali, da veri professionisti. Ora, una parte della mia mente semplice sostiene che gli uomini si divertono a comprare attrezzi esattamente come io potrei divertirmi a cercare una borsa o guardare le scarpe.

Voglio dire quando iniziano a cercare tra chiavi inglesi, brugole, pinze a pappagallo ed ammenicoli vari, vedi nei loro occhi lo stesso sguardo da predatore che ho io quando vado per saldi. Annusano, valutano, confrontano e poi prendono.

E’ stata una grande lezione in “Scelta di arnesi” e universi maschili che girano attorno al mondo della meccanica.

Usciti che siamo al grande centro commerciale e giunti a casa, ho avuto l’onore di assistere alla sessione di “Biciclettologia applicata”, era talmente inconsueta ed affascinante che persino i tedeschi guardavano.

Ammetto che il fatto di avere una signora seduta sugli scalini che guardava e  supportava moralmente mentre il signore si avvitava e montava la bici a suo piacere potesse avere il suo fascino, rimane il fatto che non è stato chiaro cosa volessero vedere.

E’ anche chiaro che durante la lezione di biciclettologia mi veniva in mente il tizio di “Tre uomini a zonzo” che inizia a smontare la bici e ci mette 12 ore a rimontarla. Tutto ciò non per qualsivoglia sfiducia nei confronti del signor dotato di attrezzi ma perchè avevo fame, eran le 21.30, ed ero impaurita dal veder chiudere i posti ciberecci (*)

Domani tocca alla mia che verrà presa presso personaggio tennico detto “ciclista” ossia un esperto in biciclettologia che ha fatto del suo hobby una professione.

STay tuned

(*) Possiedo cibo a casa mia ma non è la stessa cosa

Pubblicato il 16 luglio, 2010, in Cazzeggiando, Diaristica, Femminile-maschile, Germania con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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