Dei dubbi e delle coincidenze (e della politica italiana)

Essendo in Italia in questi giorni sto reiniziando ad interessarmi di Italia vista dal loco.

E’ una grossa distinzione perchè i vari blog di italiani dell’estero, mio incluso, vedono la cosa “from a distance”. Segui, ascolto, leggi, ti informi ma non sei “nello stagno”, non sei immerso nell’atmosfera tra il melò, il drammatico e tutto quanto fa spettacolo  del suolo patrio.

Vivi lontano, idealizzi l’amato suolo ma perdi abbastanza il contatto con cosa sia la realtà delle situazioni. Perchè se stai a Dusseldorf senti i discorsi ed i commenti degli itaiani di Dusseldorf o dei tedeschi, non degli italiani che stanno a casa.

Esattamente come se commentassi da qui la situazione della politica tedesca. Leggo Der Spiegel o FAZ o Das Bild ma non sono nello stagno dei commenti e delle opinioni.

Fatto questo ampio preambolo, un fatto mi ha colpito in questi giorni: la contestazione di una 30na di signorini cianotic-Gryllus campestris a Schifani. Fossero il popolo cianotico o i local grillini, ci troviamo davanti ad un microscopico gruppo che tiene in mano un dibattito.

Non abbiamo il popolo del PD, che rimane pur sempre disciplianto come da abitudine loro, ma un gruppo estraneo ed esterno che scelgie di dettare legge a casa altrui.

Da torinese mi verrebbe da dire che prima di qualsiasi discorso politico son davanti a dei gran maleducati, a gente che ha perso il senso del limiti, copia speculare dei berlusconiani che contestano.

Non amo Schifani, mi sta decisamente sulle palle, ma trovo che la sua controparte contestatrice sia esattamente uguale. Eguale nelle dinamiche non sono prevedono nè dissenso nè contestazione, eguale nella voglia di tutti uguali e nessun dissenso concesso.

E, bizzarramente, uguale negli interessi visto che quello dei cianotici stellati sembra essere più il PD di quanto non siano il PDL o la Lega.

Perchè, bizzarria della bizzarrie, la stessa sera, sempre a Torino, c’è  la festa nazionale della Lega, ministri governativi come se piovesse.

Dei cianotici neppure l’ombra anche se eran già in città e non ci voleva nulla a passare da un evento all’altro, da una contestazione alla prossima.

Mi sia concesso di applicare il pensiero andreottiano: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Su cosa ci sia dietro i cianotici si è già letto di tutto e di più. Dai professionisti dell’antiberlusconismo (*) a categorie varie ampiamente sponsorizzate.
E’ probabile che in gran parte siano persone in perfetta buona fede e dall’onestà/integrità cristallina.

Rimane però il fatto che tra il contestare la sinistra e contestare la destra, scelgono di contestare la destra. Come già andarono a toccare Bresso e non Cota.

Sarà anche l’innato aulesionismo della sinistra, sarà qualsiasi cosa si vuole ma questi movimenti, al di là dell’incapacità di porsi all’interno di un dibattito non estremo o marcato dal melò, si presentano di sinistra con dinamiche e modi di destra.

E’ probabile, anzi è quasi certo, che cresceranno ancora come ogni momento di contestazione si rispetti. Crolleranno di botto ed i loro leader finiranno nel mainstream della politica professionista.
Come è già successo alla Lega.

Cosa rimane è l’immagine di un parte che si spaccia per cosa non è, portando vantaggi unicamente alla parte che dicono di contestare.

E rimane la domanda “Come mai solo dal PD?”

(*) il mio è viscerale, non professionale. Quando lo vedo, nel caso, assolve pienamente la funzione delle fave di fuca

Pubblicato il 5 settembre, 2010, in Italica, Politica, Riflessioni con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Per fortuna che tu sei Annarella e non Mercedes. Anche se temo che questo modo di ragionare sia ormai organico al modo di pensare sia organico a molti militanti e dirigenti del PD.

    Dirigenti del PD che danno la colpa di aver perso la sedia alla regione per un pugno di voti catturati dal M5S, ma che si dimenticano di aver segato le gambe e minacciato di espulsione diversi militanti del PD della Valsusa. Con il risultato che il M5S ha fatto il 25% in valle.
    Se il PD continuerà a fare i calcoli con il bilancino per trovare una sedia ai fari geriatri, mi sa che perderà pure il sindaco di Torino, con il capro espiatorio già bello e pronto. Mentre invece i leghisti la base la ascoltano, e si vede.

  2. http://bertola.eu/nearatree/?p=1941#comments

    Ecco la risposta del perchè non sono andati dalla lega, verso la fine del commento. Perchè sono stati bloccati prima dai dighi….

  3. Mi spiace, Annarella, ma stavolta l’hai vista male, da lontano. Anche perché tutti i video che contenevano l’avvenimento integrale sono stati rimossi, quindi non è nemmeno tutta colpa tua.

    Il presidente del senato (seconda carica dello stato, in Italia, dovrebbe teoricamente contare più del capo del governo) che è stato avvocato di mafiosi condannati è una eccezione che non sta in nessuno stato democratico; tanto più che oltre ad essere il loro avvocato, era anche il loro consulente legale per la gestione dei loro patrimoni (e questo è pacifico, ci sono le carte processuali dei suoi clienti condannati a provarlo).

    E’ stato nominato da Berlusconi per sedere su quella poltrona, e questo non fa di lui un “avversario politico”, bensì un intrallazzatore arrivato; fra l’altro, non passando per il giudizio popolare (che sarebbe comunque stato falsato dalla censura sui fatti che lo riguardano).

    Ma tolto questo, I ragazzi erano lì con l’intenzione di porre pacate domande sulle ultime rivelazioni dei pentiti di Mafia (Spatuzza &c.), che darebbero al presidente del Senato un ruolo più attivo di quello già accertato di avvocato e consulente legale nel rapporto Stato-Mafia. Schifani ha dichiarato (in una nota ufficiale della presidenza del Senato) che è a disposizione dei giudici per chiarire questi punti, ma solo un paio di giornali hanno riportato la notizia, e con essa, la Nota. I ragazzi volevano chiedere conto di questo, ossia, di un fatto di cui Schifani dichiara di voler parlare; almeno, ai giudici.

    Ma come sono stati visti “armati” di informazione libera (gli unici due giornali che riportavano la nota ufficiale) sono immediatamente stati allontanati. E’ stato negato loro il diritto di partecipare al dibattito pubblico.

    Il fischio ci sta, e all’estero pare tollerato, almeno “giornalisticamente”: http://yespolitical.wordpress.com/2010/09/04/e-invece-per-tony-blair-fischi-da-primo-posto-in-classifica/

    Proprio tu, che vivi all’estero, non vedi la differenza di quello che avviene da noi?

  4. Ma che campioni di democrazia questi democratici!

    > Il presidente del senato (seconda carica dello stato, in Italia,
    > dovrebbe teoricamente contare più del capo del governo) che è stato
    > avvocato di mafiosi condannati è una eccezione che non sta in
    > nessuno stato democratico;

    Cioè, sentiamo, sulla base di quale principio legale o democratico un avvocato che ha esercitato la sua professione assistendo i propri clienti non può diventare presidente del senato?

    Te lo spiego io: si tratta di un principio detto del “moralismo bigotto e farlocco” che serve ad sputtanare i nemici politici sulla base di motivi pretestuosi e arbitrari. Democraticamente parlando caro Giancarlo, fate schifo.

    > E stato nominato … fra l’altro, non passando per il
    > giudizio popolare

    Osservazione interessante… e spiegami, caro Giancarlo, quando ci sono al governo i tuoi sinistri campioni di democrazia farlocca il presidente del senato viene eletto dal popolo sovrano ?
    Ma ti rendi conto delle stronzate che hai scritto?

    > (che sarebbe comunque stato falsato
    > dalla censura sui fatti che lo riguardano).

    Ah naturalmente!! come dubitare… cioè in sostanza tu dici che schifani è li illegalmente in quanto secondo le tue regole farlocche inventate da te, dovrebbe essere sottoposto “al giudizio popolare” ma, se anche il “giudizio popolare” dovesse riconfermare il povero schifani sarebbe a causa dell’informazione falsata, e lasciami indovinare…se in presenza di un informazione corretta schifani fosse sempre li al suo posto sarebbe sicuramente a causa del popolo italiano, troppo stupido e ignorante per votare “bene” vero??

    Siete tutti uguali, campioni di democrazia a parole, poi quando la maggioranza che vince non è la vostra allora sono tutti mafiosi, le regole sono sbagliate, i mezzi di informazione sono sbagliati, e alla fine è il popolo che vota ad essere sbagliato…

    Democraticamente parlando fate sempre più schifo…

    > …I ragazzi erano lì con l’intenzione di porre pacate domande
    > sulle ultime rivelazioni dei pentiti di Mafia (Spatuzza &c.)

    ahahhah quante stronzate, “i ragazzi” , le “domande pacate”

    mavacaghè… eravate li per urlare “mafioso” a schifani solo perchè i vostri capi vi hanno ammaestrato così.
    Abbiate almeno quel minimo di palle per ammettere la verità.

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