Una città un po' così dove stare

Non ho parlato di Washington e non so se ne parlerò. Una città che è profondamente intrisa di potere e, come ogni potere che si rispetti, con molti aspetti di rappresentanza e una sostanza che ti sfugge.
Sarà che ho visto essenzialmente la città del potere e dei musei, visto il non molto tempo, mi sfugge cosa possa essere il resto.
Di sicuro c’è stato un momento molto commovente quando, davanti al mausoleo di Lincoln, ho incontrato i componenti di una gita di reduci della 2nda Guerra Mondiale.
Ad occhio il più giovane tra i non-accompagnatori avrà avuto 83 anni, di meno non è possibile per ragioni storiche, ed il più anziano batteva oltre i 90, molti erano in carrozzina, alcuni addirittura col respiratore.
Eppure erano lì a fare un gesto che per loro era importante e, per molti, a rivedere per l’ultima volta persone che per loro eran state importanti e con cui avevan condiviso dei momenti fondamentali.

Potrà suonare retorico ma era quanto succedeva ed era quello che stavan facendo.

Ritornati in Italia, passando da outside-is-america a outside-is-paese, rimane il bilancio di cosa si è visto, stanchezza e jet lag a parte, e di cosa piacerebbe ritornare a vedere e fare.

Posso dire che le grandi città mi son piaciute, ho apprezzato la loro vivacità e il loro avere una storia(*) ma essere continuamente tese verse il futuro, con i loro enormi musei di ogni genere e per ogni tipo di persona, con il loro consumismo sfrenato e un forte movimento per la “simple life” (**).
C’è tutto e c’è il contrario di tutto.

Mi è comunque rimasto in testa un posto, il posto dove mi piacerebbe spostare le mie stanche ossa e portare a spasso il cane mentre esco da una case con la vite vergine e gli aceri attorno.
Parlo di Salem, la città più fuori di testa che abbia mai visto e di cui avevo narrato qui.
Perchè lì e non, che so, New York (****) ?

Perchè New York è bellissima se ci puoi stare con tanti soldi e girare, girare, girare. Se hai 100k$ l’anno e ti puoi permettere tutta una serie di cose, dalla casa vicino, ad un certo tenore di vita, NY è una città che offre molto, anzi offre tutto il meglio del mondo.
E ti offrirà anche tutte le opportunità possibili.
Se non sei in quelle condizioni o non ami la corsa ad ostacoli 24×7, è un posto meraviglioso dove essere di tanto in tanto e poi tornare da qualche parte dove i ritmi sono più umani.

Salem mi è piaciuta per l’incrocio di turismo bieco e spudorato, storia, alternative e vita da mare. Tra i negozi di erbe magiche e la possibilità di andare a vela, la clam chowder e i piatti vegetariani, i presbiteriani e le religioni non mainstream.
E’ una città che ha per simbolo la strega, ne ha una nominata ufficilamente e che sui suoi processi ci vive.
Ed e’ pure una città che sta a pochissima distanza da una grande città e tutte le opportunità che offre, un’ora di nave o 40 min di treno.
Una città di fulminati ed aristocratici del New England, di controcultura e di WASP, di hippy agee e di ragazzine gotiche, di signore in blu marine e signore con la gonna da zingare.
Sono in contrasti, le opportunità e l’insieme delle cose a farla amare.
Una città ancora umana e al tempo stesso vicino alla metropoli e a tutto ciò che offre.
Una città di fuori di testa, meravigliosamente intenti a far qualcosa che non sai definire ma di sicuro ben lontano dalla tua normalità

Al centro del mondo ma in un mondo a parte.

E allora ti viene in mente che la città di fuori di testa è probabilmente il posto dove stare, dove fermarti e, mentre bevi il tuo the di menta, guardare il mare e l’orizzonte.

In pace.

(*) La questione “Gli Stati Uniti non han storia” ha scassato un pelo le scatole, non è che prima dell’arrivo degli europei vi fossero solo bisonti e alligatori. In ogni caso Boston ha edifici di 400 anni fa, direi che possiamo chiamarli “antichi”
(**) La “simple life” è una di quelle cose che “White people likes” ossia piacciono ai bianchi colti di classe medio-alta assieme ai cibi naturali, le biciclette ed i prodotti della Apple (***).
(***) cough cough diciamo che è un auto-presa-per-i-fondelli
(****) il classico del classici

Pubblicato il 21 settembre, 2010, in Diaristica, Life, Universe and Everything, Realta', Riflessioni, Viaggi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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