Alberghi e cerimonia

Una delle cose che oggi mi rendevano nervosa era l’arrivo in albergo.
Ero letteralmente terrorizzata dall’idea di entrare in questo posto e di trovare l’equivalente alberghiero della commessa da boutique italica, quello di ti guarda dall’alto al basso e ti schifa mentre ti guarda.

Alcune recensioni su Tripadvisor non erano per nulla rassicuranti e andavano nella direzione indicata dai miei più cupi pensieri.

Cupi pensieri che son stati puntualmente smentiti all’arrivo.

L’ingresso in codesto edificio è una cosa piuttosto complessa e richiede almeno tre persone al tuo servizio, cosa che non credo di avere mai visto prima.

La cosa funziona così: tu arrivi davanti all’albergo con mezzo pubblico, taxi o piedi. Un signore vestito da congierge cinematografico, con tanto di tuba in testa, ti accoglie e ti da un biglietto con su i dati dei tuoi bagagli, nel frattempo un altro signore ti carica i bagagli sul carrello di ottone e provvede a portarli da qualche parte.
Mentre i tuoi i bagagli spariscono l’italiano che è in te si terrorizza e inizia a pregare sperando di rivederli.

Mentre tutte queste persone si attivano, tu provvedi a portare la tua augusta persona oltre la porta dell’albergo ove un pre-congierge ti accoglie ritirandoti il biglietto dei bagagli.
A quel punto sei pronto/a per affrontare il congiergista vero che fa quello che fanno i congiergisti in qualsiasi parte del mondo: ti registra e ti da le chiavi della stanza.

Esaurita la parte burocratica vieni riaffidato al pre-congierge che provvede ad accompagnarti in camera spiegandoti di tutto e di più su come funziona l’albergo.
L’unica cosa che non ti dice è che ti tuo bagagli ti stanno seguendo stile “Baule” di pratchettiana memoria.

Tra un blah e l’altro ti viene spiegato che puoi fare colazione in due posti diversi, che non ci sono problemi se scendi in sauna/piscina in accappatoio e cosa fare se ti tira la voglia di qualcosa.
Nel frattempo sei arrivato in camera e, miracolo, assieme arrivano anche i tuoi bagagli.

A quel punto viene fatto un controllo che tu abbia tutto e vieni lasciato al tuo destino di ospite.

Nel caso tu decida di sdraiarti su tutti i letti presenti, usare tutti gli asciugamani per pulire per terra o che altro ti passi per la mente non ti devi preoccupare, il giro di controllo freschezza biancheria viene fatto credo 3 volte.

Tutto questo ti appare meraviglioso e quasi favolistico (*) anche se stanza, pur essendo carina, non fa urlare dalla meraviglia (**) tranne per il bagno in marmo spacchiuso

Tutto l’insieme appare bello ma con alcuni particolari un po’ sconcertanti tipo la moquette un po’ fanè nel corridoio o altri particolari che ti lasciano un po’ perplessa.

Domattina affrontiamo la cerimonia della colazione in previsione di Museeinseln ristrutturata e giro pericolosissimo a Mitte
(*) sono abituata a posti un pochettino più spartani
(**) apprezzo molto l’accappatoio però

Pubblicato il 4 marzo, 2011, in Germania, Life, Universe and Everything, Viaggi con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Portati le lame quando giri per Mitte, mi raccomando😀

  2. Più che altro dovrei evitare di portarmi la carta di credito quanto passo in Tuchowsky- o Rosenstrasse😛

  3. scusate l’ignoranza, ma cos’è Mitte? E’ pericoloso per la malavita o per le vetrine? (conoscendoti, direi più la seconda😉.

    fai un bagno in piscina per me!

  4. Mitte è un quartiere di Berlino che corrisponde grossomodo al centro della città (il centro geografico, non il “centro” italiano di “andiamo in centro a fare due passi :-)).

    È il posto dove trovi un sacco di cose interessanti di Berlino, le vie dello sciopping e la parte ex-socialista è stata ristrutturata e ora è superbella.

    Il mio riferimento alle lame è che Mitte in certe zone è così calma che se ci corressi nuda di notte probabilmente non ti succederebbe niente. È talmente calma che fa impressione🙂 Per lo meno a me.

  5. @Marcella la mia carta è salva nonostante negozi con la scritta saldi!😀

    @Tommy: questa è la mia 3a volta qui, Mitte non mi fa particolarmente impressione. Mi ha invece impressionato un poliziotto a Zoo che, mentre leggevo un sms sul PPphone mi ha detto ritirarlo perchè lì poteva parere una provocazione

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