Messaggi politici ed asserzioni in generale

Pare sia periodo in cui in messaggi di vario genere escono una bellezza.

Scrive Michele Brambilla su La Stampa: “Insomma, sembra davvero che gli italiani stiano reagendo a qualcosa che non sopportano più. Che stiano mandando avvertimenti forti a chi guida, o dovrebbe guidare, il Paese.”

Ingenuamente pensavo il messaggio gliel’avessero spedito forte e chiaro già due settimane fa. Se non è arrivato, se ce ne è bisogno di un altro, nel caso non funzionasse neppure questa volta mi vien da pensare che dopo rimangono solo le teste di cavallo (*)

Essendo periodo di comunicazioni di ogni genere, sabato ne sono uscite due abbastanza ilari: una dalla Marcegaglia e l’altra dal capo dei giovin industriali.

Partiamo dalla Marcegaglia che, a proposito del referendum sull’acqua, si esprime in cotale modo: “Non siamo un partito politico – ha detto – quindi dico quello che mi pare con chiarezza: quando siamo chiamati a votare per un referendum che dice salviamo l’acqua dagli avvoltoi privati e’ una falsita’ che offende l’intelligenza degli italiani

Signora il fatto è che una parte degli italiani si è recentemente sentita dire che non si lava e, visto che abbiam bisogno di acqua, non vorremmo doverci dissanguare o vedere i nostri rubinetti fare la fine dei treni post privatizzazione.
Va bene tutto ma noi pensiamo anche alle nostre tasche e dubito che qualsiasi privatizzazione lascerebbe questo bene fondamentale a prezzo politico.
Si chiama tenere al portafoglio, poi ad insulti alla nostra intelligenza ci siam abituati.

Vagamente ilare è invece l’uscita del giovin capo dei giovin industriali. Si parla di pensione a 70 anni, una figata di fronte alla quale il popolo esulta e si colma di gioia.
Ma a colpirmi è la seguente frase: ‘anche oltre i 60 anni, una persona puo’ dare ancora molto nel lavoro. Patrimoni di competenze accumulate spesso vanno perduti: per la societa’ e per le imprese‘.

E visto che son un patrimonio di competenza gli annunci di lavoro sono straripanti di “max 35 anni”, “cercasi 25enne con 10 anni d’esperienza” e folle di popolazione vengono spedite in pre-pensionamento non appena compiono un’età acconcia per poterli spedir fuori con 5 anni di mobilità.
Non ho chiaro di che paese stesse parlando ma quello di cui ho conoscenza io sono proprio le aziende a mandare la gente in pensione prima.

Da ciò mi parebbe che ci sia o un po’ di confusione sotto il cielo o c’è un qualcosa che non mi torna, tipo contraddizione tra la realtà e l’asserzione.
Visto che si parla di pensioni che pesano su tutti, faccio presente che anche i 5 anni di mobilità eventuale pesano su tutti eppure di ciò non si parla

Ma essendo una che ama votare per gli insulti alla sua intelligenza son sicura di non avere capito qualcosa.

(*) Visto che mi spiacerebbe per il cavallo va bene anche di peluche

Pubblicato il 13 giugno, 2011, in Italica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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