Tav, noTav e squadrismo

Premesessa: come molti altri della questione TAV/NoTAV ci ho capito poco, di sicuro so che la parte NoTav mi fa venire l’orticaria

Ci sono poche cose che riescono a rendere impopolare un movimento come la presenza di centrosocialati e pacifisti di professione, perlomeno ai miei occhi.

La questione TAV, con tutti gli annessi e connessi tecnici, diventa un circo di violenza e, mi sia concesso, di squadrismo bello e buono.

Quando leggo che i militanti tirano pietre sugli operai al lavoro, cosa normalmente chiamata linciaggio, o un imprenditore viene aggredito e si trova con un braccio rotto non siamo più dalle parti di pacifiche manifestazioni ma siamo in quell’area che si chiama squadrismo.

Squadrismo che, come nel caso originario, si sposa ad un’ideologia assolutista che non sa nè vuole mediare o discutere secondo i principi della democrazia moderna.
Velleitarismo politico, pesantemente influenzato dalla presenza di tutto il blah-blah centrosocialato di cui la parte sotto mi pare essere un meraviglioso esempio rappresentativo:

una collaboratrice di Radio Black Out, durante una diretta con la radio legata al movimento della Val Susa, aveva riempito di insulti gli operai che manovravano le benne per distruggere le barricate: «Questo operaio infame, traditore, pezzo di m…assassino».

A parte che mi viene in mente qualcosa tipo “assassino de che?”, l’operaio sta facendo una cosa che si chiama lavorare, sta eseguendo delle azioni la cui implicazione moral-politica pare essere chiara solo all’area centrosocialata.
Ora qualcuno dovrebbe spiegare alla signorina che il “compagni dai campi e dalle officine” ha circa 40 anni e di mezzo ci sono stati alcuni cambiamenti.

In più sarebbe interessante capire cosa se la suddetta signorina sarebbe disposta a partecipare al mantenimento degli operai che dovessero eventualmente ritrovarsi a spasso perchè la loro azienda è impegnata su commesse legate alla TAV.

Ma in questo bailamme di squadrismo, violenza e velleitarismo la parte pratica ed il buon senso son quelli che maggiormente latitano.

L’unica cosa che sembra rimanere è la parte ideologica, tutto il resto è terra di nessuno

Pubblicato il 30 giugno, 2011, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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