A me, invece, fa pena la moglie di Strauss-Kahn

Leggevo il post di Leonardo su Strauss-Kahn e pur essendo concorde su alcune cose, tipo quella che un potente finito in un pasticcio così ha qualche difetto, ho qualche problema con il tono.

Soprattutto con il tono usato quando si parla dell’accusatrice.

Perchè la questione di base mi sembra pare essere se ci sia stato o meno uno stupro, sia questo successo tra Pippo Rossi, operaio semianalfabeta, e Giovannina Bianchi, miliardaria o “tra una 32enne analfabeta venuta dalla Guinea e il direttore del Fondo Monetario Internazionale“.

Se la signora Ophelia ha mentito per tirar su soldi o meno nessuno saprà mai dirlo con precisione, anche con le telefonate sospette. Sappiamo che non è una poveraccia visto che, come scrive il Washington Post, “Prosecutors have found that the woman received $100,000 in cash payments in her bank accounts in recent years from the drug dealer and others. They also found she maintained multiple bank accounts.“.

La verità in fondo non la saprà mai nessuno.

Sappiamo che c’è stato un “Sbatti il mostro in prima pagina”, un po’ di silenzio ed adesso una serie di smentite.

Per certo sappiamo solo che c’è stato un rapporto sessuale e che c’entra la prostituzione.

Tutto questo rimane nel forse, nei dubbi e nei se.

Cosa non mi lascia invece dubbi è la forza ed il coraggio dimostrate dalla signora Strauss-Kahn che ha retto di fronte alle varie allegre notiziole “tuo marito è uno stuprato” a “tuo marito si sollazza con donnine di facili costumi”.

Se poi sia in grado o meno di fare il presidente della Francia, mi punge vaghezza che c’entri poco essendo cotale cosa un problema dei nostri vicini e non nostro (*), in secondo luogo non sarebbe il primo presidente francese con la passione delle gonnelle.
Rimane il fatto che il signore in questione ha diretto lo FMI e pare pure bene per anni.

E, sarà una stravaganza mia, dovendo scegliere tra un presidente puttaniere che sa però come rimettere in piedi l’economia ed un presidente di specchiata morale e virtù ma che ha poche idee sul tema, il mio pragmatismo mi porta a scegliere il primo.

Per adesso, al di là delle questioni politiche, vedo tre persone prese e sbattute spietatamente sotto il microscopio in una situazione che definire “incerta” è dir poco.

Il secondo punto che mi spaventa non poco è il tremendo moralismo sessuofobico che pare permeare tutte queste vicende parapolitiche, come se non avessimo come Padri della Patria 4 signori a cui l’amore per la gonnella di sicuro non difettava.

E, sarà strana anche qui, se dovessi scegliere continuo a pensare avessero molto più coraggio, forza ed idee di cosa vedo oggi stante cos’hanno realizzato (**)

(*) Pare che noi ne abbiamo altri e peggiori
(**) con tutti i se, ma e le obiezioni storiche che si possono alzare

Pubblicato il 4 luglio, 2011, in Politica, Realta', Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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