Nuove religioni: lo Stevejobbismo

(Copertina di Economist

In questi giorni stanno emergendo dalle catacombe i seguaci ci una nuova religione, una religione di cui si avevano poche notizie e che, nell’emozione seguita alla morte del fondatore, ha preso una visibilità inaspettata.
La religione si chiama stevejobbismo ed è una sorta di monoteismo moderno, con un discorso fondante detto “2005 Stanford Commencement Address“, detto anche “Discorso dell’Università”.

I seguaci di tale religione, detti fino a ieri fanboy, si riconosco tra di loro perchè il loro saluto, simile al “Sia lodato Gesù Cristo/Sempre sia lodato” dei cattolici è “Stay foolish, stay hungry” a cui viene risposto “Think different”.

I fondamenti della religione, oltre a quanto citato nello Stanford Address, sono semplici e si basano si poche regole basilari quali:

  1. Non avrai altro brand high-tech all’infuori di Apple
  2. Ricordati che Apple non sbaglia nè crasha mai
  3. Io sono l’Iphone telefono tuo, non avrai altro telefono all’infuori di me
  4. Apple è il massimo dell’usabilità
  5. Non desiderare l’Android dell’altro nè il suo linux nè il suo windows
  6. Non utilizzerai altro ricambio che quelli Apple.

E’ interessante notare come spesso lo stevejobbiano di stretta osservanza sia piuttosto ostile ad altre religioni, sovente ateo militante e ciò lo pone a forte rischio di fondamentalismo da monoteismo high-tech, con l’asserzione di verità assolute e negazione di qualsiasi relativismo high-tech.

In sintesi “Vi è una solo brand e Steve Jobs è il suo messia”.

Ora, con la morte del messia, non sappiamo quali possano essere i futuri rivolgimenti di questo nuovo movimento religioso. Di sicuro sappiamo che, in maniera affine a qualsiasi grande figura religiosa, è tutto un fiorire di miracoli testimoniati dalla serie infinita di “Steve Jobs mi ha imposto l’Iphone e mi è passata l’artrite”, “Ho comprato l’Iphone e dopo un mese ho vinto alla lotteria” o, più semplicemente, “Steve Jobs mi ha cambiato la vita”.
Da sempre quest’ultima frase è segno di conversione e di cambiamento.

Sappiamo che il futuro di questa religione è nelle mani di Tim Cook e speriamo non vi siano le solite lotte tra i primi seguaci di un fondatore, vedi Atti con gli scontri tra gli apostoli o le discussioni tra i primi seguaci di Maometto”.
Di sicuro gli stevejobbisti sognano una miracolosa apparizione e, nella loro mente, vi è di sicuro una scena tipo
Tim Cook “Quo vadis Steve?”
SJ: “Eo Moscone Center, iterum Iphone5 Keynote”

Adesso è presto, sapremmo tra qualche mese se la fede avrà la forza di continuare lo sviluppo della religione o sarà stata una fiammata emotiva, non basata sull’avere interiorizzato il credo.

Pubblicato il 8 ottobre, 2011, in Cazzeggiando, Tennologie con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Jesus saves, Buddha does incremental backups.

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