Leopolda o della distanza dal pianeta Terra

Sto leggendo il pdf di sintesi delle proposte uscite alla Leopolda e dall’area di Matteo Renzi.

Fino ad adesso debbo dire che le mie impressioni sono le seguenti:

  1. Eight miles high and when you touch down ossia ci sono cose distanti km dalla realtà
  2. Poca attenzione alle fasce deboli quali anziani e handicappati
  3. Un paio di proposte che han suscitato molta ilarità

Partendo da “Una buona risata scioglie le tensioni e tiene lontano il medico”, troviamo punto 15:
Una strategia per il Mediterraneo in trasformazione. Siamo il paese europeo più vicino a una fascia di nazioni, dall’Egitto alla Libia, dalla Tunisia alla Siria, che sta vivendo un periodo tumultuoso nel quale la speranza della libertà si mescola con la paura di arretrare sul piano della libertà religiosa e della laicità dello stato. L’Italia dedichi una speciale attenzione a questi paesi aprendo sedi di istituti italiani di cultura, approfondendo gli scambi economici e culturali; offrendosi come un paese che può aiutarli nel passaggio alla democrazia.

Giusto, tu vai gli spieghi un po’ di Dante e Manzoni e siam sicuri che ci troveremo come il paese di riferimento. Chissenefrega se i suddetti paesi hanno importanti riferimenti culturali francesi e bisogni un po’ diversi da “Dante e il suo tempo”.
La questione degli scambi pare essere più interessante ma ci sarebbe da ricordare che, fino ad adesso, il problema è l’alto numero di immigrati che stanno arrivando più che “formazione culturale delle masse”.
Lascio perdere ogni accenno alla laicità dello stato perchè mi pare far parte di “Esportazione del modello culturale europeo” e mi inquieta un poco che un tema come questo rientri alla voce “Novità”.

Il secondo punto “ridiamo” è il punto 85 Ebook per tutti ove si dice:
Ebook per tutti. Moltissimi libri sono liberi dai diritti d’autore, in pratica lo sono tutti i classici della letteratura italiana. L’invenzione degli ebook ha eliminato i costi di stampa e di distribuzione di un libro e,nel caso specifico, non essendoci diritti d’autore, neppure questa voce di spesa è presente. I costi sonosoltanto legati alla accessibilità su web dei titoli e l’organizzazione del loro downloading. Il Ministero della Pubblica Istruzione, con spesa molto contenuta, potrebbe offrire la disponibilità degli e-readers a titolo gratuito a tutti gli studenti e promuovere una diffusione simile, a basso costo, anche dei libri di testo.”

L’altro ambito è “Volontariato obbligatorio”.
Praticamente ai 97-98 il 5% da donazione volontaria diventa tassa a tutti gli effetti.
Al punto 99 si reintroduce il servizio di leva chiamandolo “Servizio civile obbligatorio”.

Il fatto che il volontariato dovrebbe essere una risorsa e non una parte integrante dei servizi, come finirebbe per essere rendendo obbligatorio alcune cose, non viene neppure sfiorato.
A questo punto facciamo come in USA dove l’aver fatto volontariato rientra nel cv scolastico e abbiamo statalizzato il tutto.

In tutto questo essere “bravi ragazzi moderati e con idee di modernità” manca un qualsiasi accenno alle fasce deboli. Siamo un paese con moltissimi anziani ma non c’è un solo accenno alle politiche di assistenza familiare, non c’è un solo punto in cui si accenni lontanamente alle politiche sullo handicap.
E’ come se le fasce deboli invisibili fossero ed invisibili rimangono.
In compenso, punto 42, abbiamo una meravigliosa proposta di chiusura dei piccoli ospedali basata esclusivamente su dati numerici e non su dati geografici. Se il posto X ha un ospedale che serve la vallata, chiuderlo vuol dire lasciare scoperta una zona e dover andare a 30/40 km di distanza.
E’ l’unico punto ove si parla di assistenza domiciliare ma non dei malati cronici o che necessitino di lunga degenza.

Ora, da ex-scout, mi pare che Renzi, più che tirar giù un programma politico, abbia ottenuto una serie d’intenti. Molti ispirati dal neoliberalismo, molto partiti da “buona volontà ma poca pratica”.

In sintesi poco di nuovo, molto di già letto o detto.

E la cosa peggiore è l’impressione che non ci sia più spazio per idee realmente nuove che si distacchino da modelli precostituiti e siano guidate da una visione.

Di sicuro non una visione di “sinistra”, mi pare che sia un programma che, in altri paesi, se va bene sarebbe proposto da un partito liberale, facciamo tipo i gollisti francesi.

Perché, “largo ai giovani” a parte, cosa noto è proprio la mancanza di una visione globale.

Punti programmatici ma ispirati da cosa ?

Pubblicato il 31 ottobre, 2011, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Il leader ha le sue, di idee. Se apri una stanza dicendo “io sono il leader, adesso datemi le idee”, in pratica hai detto “io NON sono un leader”.

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