Nulla di nuovo sotto l’acqua (o di alluvioni e umane teste)

Video segnalato da Quotidiano Piemontese

Una settimana fa ha piovuto ed è successo un disastro in Toscana e nelle Cinque Terre.
E’ seguita pioggia in Campania con allegato disastro.

Oggi ha diluviato ed è disastro a Genova, allerta meteo in Piemonte.

Seguiranno servizi, interrogazioni, raccolte fondi e tutto quanto succede normalmente nel caso di un disastro ambientale.

Si darà la colpa al riscaldamento globale ma pochissimi parleranno di quello che è il vero, tragico problema che sta dietro a tutti questi disastri.

Ossia che Madre Natura è un po’ stronza, altroche gattini, uccellini e fiorellini.

Se costruisci dove i tuoi vecchi si eran sempre guardati dal costruire perchè franava o si allagava, se non pulisci i fiumi o disboschi selvaggiamente, Madre Natura farà esattamente cosa ci si aspetta.

Tipo che ti frana la montagna/collina addosso o ti arriva il fiume in visita. Esattamente come han sempre fatto da secoli.

Noi chiameremo le cose “calamità naturale” mentre spesso andrebbero chiamate “calamità umana”.

Dopodiche piangeremo le vittime e provvederemo a far si che si ricostruisca esattamente com’era prima, nello stesso posto.
Magari ci sarà qualche argine in più.

Di sicuro non ci saranno studi idrogeologici e mappatura del territorio, pulizia dei fiumi e piani urbanistici che vietino la costruzione di edifici nei punti di esondazione.

Tutto quello che impedisce il ripetersi del disastro in parole povere.

Questo post è dedicato ai miei vicini di casa in montagna che

  1. Han costruito la casa su una parte della montagna a rischio frana
  2. Han lasciato tonnellate di alberi tagliati a rampazzo nel torrente

il tutto in una zona dove un alluvione c’è stata e provocò un bel po’ di disastri proprio perchè franò la montagna ed il torrente uscì portandosi dietro alberi, massi e travolgendo case e qualunque cosa incontrasse.

E’ dedicato a quei sindaci che evitano accuratamente un qualsiasi piano edilizio e renderebbero edificabile anche lo scolo delle fogne.

“Disastro naturale”. Viste le premesse lo si potrebbe definire “conseguenza di idiozia”.

E con tutto ciò il pensiero va a quelle persone che, senza avere colpe o altro, finiscono nel centro del disastro.

E il volontario dell’alluvione del 94 che è in me ricorda il vecchietto che piangeva perchè aveva ritrovato i piatti sotto 1 m di fango. Era tutto quello che in quel momento gli rimaneva perchè qualche [nome ingiurioso a caso] gli aveva fregato il portafoglio con la pensione.

Sperando che non ci debba essere un’altra volta e un’altra alluvione come quella di oggi a Genova.

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2 pensieri su “Nulla di nuovo sotto l’acqua (o di alluvioni e umane teste)

  1. Bubbo Bubboni ha detto:

    Ohh, finalmente hai trovato della documentazione sulla TAV! Bene.

    Attenzione solo che “se non pulisci i fiumi” in genere mi pare che voglia dire 1) dragare in modo da aumentare la velocità dell’acqua e quindi i pericoli 2) rubare la sabbia di fiume che è molto redditizia nel settore edile 3) “fare qualcosa” di visibile ma mai qualcosa di davvero utile anche se non si vede.

  2. annie ha detto:

    Più che di doc sulla TAV si tratta di “guardare qui attorno”.

    Perlomeno qui attorno si è sempre fatta pulizia dei fiumi e non si tratta unicamente di sabbia.
    Ci sono anche rami, detriti portate giù dalle piene, schifezze varie che vengono gettate.
    Non è solo dragare anche se in minima parte va fatto, è anche proprio ripulire.
    E’ vero che saranno un po’ più veloci ma è anche vero abbassano il rischio di uscire.

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