Qualcosa di mai visto (di Torino, campi e raid)

Dice Fredo Olivero, a proposito del raid di ieri notte, “Mai visto un atto così duro verso gli immigrati”.

Ed è vero perchè non abbiamo mai avuto notizie di aggressioni violente o atti particolari di razzismo.

Torino è una città d’immigrazione dove le persone s’integrano ad ondate, dove c’è sempre stata diffidenza verso il nuovo arrivato fino a che non s’integrava ed arrivava qualcuno a prendere il suo posto.
Quello che è esploso ieri sera è qualcosa d’inusuale, qualcosa che va contro le usanze locali.

C’è un diverso che è più diverso di tutti gli altri, un capro espiatorio di cui si ha paura e che serve per scaricare tensioni e paure.

Il quartiere Vallette è un quartiere nato con l’immigrazione, chi ha aggredito è a sua volta figlio di altri che sono stati i “diversi” di turno, i figli di quelli che hanno affrontato l’integrazione 40/50 anni fa.

Ma la città che non aggrediva, che diffidava ma era sempre perenne laboratorio di esperimenti sociali sta perdendo sicurezze, sta affrontando incertezze che non ha conosceva da più di un centinaio di anni.
Il passaggio da città-fabbrica ad altro non si è ancora consumato del tutto e sulla città sta picchiando dura l’incertezza.

La città che ha fama di essere chiusa ma che al tempo stesso ha accolto generazioni d’immigrazione diverse fa fatica e fanno ancora più fatica i quartieri periferici, quelli nati negli anni ’60, quelli che sono sinonimo di “quartiere non bene”.

In primo piano vi è l’assalto, in secondo piano il bisogno di sicurezza di quei quartieri.
Non importa la causa apparente sia stata la palla di una ragazzina, l’allarme è già stato dato in altri quartieri e già vi sono state altre marce con richiesta di maggiore sicurezza.

Stavolta ha fatto notizia ma, disgraziatamente, ha raggiunto l’opinione pubblica per i motivi più sbagliati.

Non è giusta quella violenza ma sarebbe giusto cercare invece di capire cosa siano oggi Vallette o Falchera. Cosa siano i quartieri che a lungo hanno avuto fama di essere centri d’emarginazione.

Quello che è successo è qualcosa di mai visto, la storia d’emarginazione che sta alle spalle non lo è.

E’ giusto che sia data rilevanza a quanto è successo perchè non si ripeta ma è altrettanto giusto che si dia ascolto al disagio che tutto questo a causato.

Prima che succeda di nuovo.

Pubblicato il 11 dicembre, 2011 su Italica, Realta', Riflessioni, Torinesita'. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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