Paperino perde il bancomat

Oggi verso le 13, stante la presenza di circa 4 euro nelle mie tasche, sono partita in direzione banca con intenzione “prelievo”.
Arrivata davanti ho aperto portatessere e, ZUT, mancava il bancomat.
Ho iniziato a cercare stile pazza per tutta la borsa, ho preseguito cercando in ogni dove ma, nulla, il signorino era scomparso.
A quel punto, quasi piangente, ho dato avvio alla procedura che è sempre un pochino delirante.
Telefona per bloccare e segnati il codice di blocco.
Vai alla polizia, attendi il tuo turno anche se non c’era nessuno e tutti stavano allegramente ciacolando. Quando arriva il tuo turno salta fuori che c’è bisogno del sig. nr bancomat e puoi richiederlo a chi te l’ha bloccato, il nr è sulla parete.

Chiami il numero ma, situazione molto italica, il numero segnato lì non è quello che hai chiamato prima e, peggio, non hanno neppure la più pallida idea di cosa sia il tuo bancopaz.
Richiama la banca e fatti dare il numero di blocco.
Chiama il nr di blocco, spera di centrare l’opzione giusta, ridetta tutti i dati all’operatore e – AAARGH – ti accorgi di non avere carta su cui scrivere.
A quel punto ti sovviene che il PPPhone ha le note e, pregando che regga tutto e non caschi la linea come al solito, tasteggi il codice sulle note.
Tutto ok ? no perchè la fine chiamata vuole che tu segnali qual’è stato il tuo gradimento della chiamata e il ppphone non ne vuole sapere di tirarti fuori la tastiera.

Finalmente chiudi tutto e inizi tutta la trafila di dammi-un-doc-anagrafica-codice-fiscale-ecc.
Dopo mezz’ora di blah blah hai chiuso la pratica e puoi uscire.

Mentre stai per intraprendere la strada di casa incroci un tipo che, proprio mentre passi, emette un profondo rutto fantozziano in due tempi. Tu lo guardi con aria perplessa, stile “epperò che tennica”, e lui ti dice “mi scusi”.
A me sarebbe venuto da dirgli “Le viene spesso o è effetto della supergasata che ha appena bevuto?” ma capisco che ciò fa parte della giornata delirante.

Domani secondo atto: consegna denuncia e e ritiro carta temporanea. Chissà se incontrerò qualcuno che solfeggia Rossini a peti.

Pubblicato il 21 dicembre, 2011, in Diaristica con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Ci sono passato ben due volte. Ho dovuto solo telefonare al numero nazionale per il blocco delle tessere e comunicare il riferimento alla mia banca. Non ho avuto necessità di denunciare lo smarrimento alle FF.OO., cosa che invece ho fatto per il resto dei documenti smarriti.

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