Trasporti a la provinciale (o di deliri ed altro)

  1. Tra un paio di settimane vado a fare il we in Arcadia e oggi stavo controllando gli orari festivi degli autobus.

Vado sul sitarello dell’azienda trasporti interessata e mi scarico il pdf contenente cotali orari.

Trovo una corsa sulla linea che va ad Ivrea con orario interessante ma con una stranezza: la corsa per Ivrea non c’arriva ma si ferma a Magnano, l’ultimo paese della provincia di Biella.

Nella mia profonda ingenuità presuppongo sia un errore di stampa ma, prima di trovarmi piantata in Arcadia di domenica sera, perdipiù senza un posto per dormire (*), provvedo ad informarmi.

Chiamo il numero verde dell’azienda dei trasporti

“L’utente è attualmente impegnato in altra conversazione. Attenda!”
Segue attesa di un paio di minuti poi suona libero.
Suona libero un bel po’ e poi riparte il disco.
Alla seconda volta decido che l’utente sarà perennemente impegnato ed è meglio provare altrove.

Chiamo l’ufficio relazioni con il pubblico e scopro che:

  1. Non è un errore di stampa, la linea si ferma proprio all’ultimo paese della provincia di Biella
  2. Non è qualcuno dell’azienda trasporti che ha avuto un attacco di delirio ma è un’imposizione della provincia

Ora perchè la linea prima arrivi ad Ivrea e questa no e quali siano i risparmi lo ignoro.
So che a Biella han fama di essere avari e, perlomeno in questo caso, mi pare si dian un gran daffare nel dar ragione all’opinione popolare.

Il problema è che, linee troncate a la pene di segugio a parte, i trasporti stanno venendo tagliati e lo stan facendo nel modo più delirante, senza minimamente tener conto di chi usa o o cosucce simili.

Prendiamo la metropolitana di Torino: il lunedì chiude alle 21. Dal martedì al giovedì arriva fino alle 23 (mi pare), we orario lungo.
Ora il lunedì è il giorno “storico” in cui i torinesi vanno al cinema (**) e ciò vuol dire che, nel caso ti pigli vaghezza, non ci potrai andare in metro.
Spero abbiano mantenuto gli altri trasporti ma di sicuro han tagliato la metro.

Alla faccia delle campagne “usate di meno l’auto”, tra un taglio e l’altro, finiremo per tornare ad una sana bicicletta o ad andare a piedi. Perchè, nel frattempo, l’auto diventa sempre più costosa da mantenere.

Sarebbe carino trovare che accidenti d’altro ha tagliato la Regione ma ho il terrore a guardare. Probabile che ci troviamo ad avere gli esami sanitari a sorteggio o roba simile.

E questo succede in Piemonte, Italia, nell’anno di grazia 2012.
(*) L’Arcadia ha più prenotazioni di un hotel a Rimini nel periodo di Ferragosto
(**) Costa di meno

Pubblicato il 22 febbraio, 2012, in Diaristica, Italica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. La metro che chiude alle 21 in una grande città fa cadere le braccia, sinceramente, ma non preoccuparti, c’è di peggio. La linea 6 della metro di Napoli chiude tutti i giorni alle 2 del pomeriggio🙂

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