Twitterate, no2giuni e avanti con gli avatar

white people will solve this problem the way that they solved the election crisis in Iran – through Facebook and Twitter status updates. In 2009, millions of white people took 35 seconds to turn their twitter profiles green, and consequently sent a very powerful message to the leaders of Iran. Their message was that they wanted their friends to know that they would stop at nothing to ensure freedom and democracy for the Iranian people. Thanks in large part to that effort Iran is now completely democratic” (Stuff White People Like)

In questi giorni di tragedia, tra morti e scosse continue,  una parte di Twitter riesce a trasformare un dramma in una farsa.

A fianco di appelli, notizie, segnalazioni, la parte più comico-trombonistica della rete è riuscita a lanciarsi nell’ennesima inutile campagna: il #no2giugno

Ora le motivazioni potrebbero essere sensate: risparmiare da una parte e convogliare i fondi per la ricostruzione.
Peccato due semplici, semplicissime cose.

  1. Nessuno ha la più pallida idea di quanto costi la parata del 2 giugno. Ho provato a chiederlo e, sarò sfigata io, non è apparsa nessuna risposta
  2. Fermare un’organizzazione del genere il 30 maggio non vuol dire risparmiare soldi. Vuol dire averne già speso buona parte e gettarli via

Però fa figo avere il tweet con l’hashtag #no2giugno, molto engagè e disinvolto.

La seconda stravaganza uscita in questi giorni sono le teorie complottistiche. Mancavano le scie chimiche e gli Illuminati di Baviera e tutto il catalogo del New World Order era esposto lì in bella vista.

Portando con se domande ed asserzioni tipo “Ma questi sono scemi?” o “Il buon gusto di star zitti, questo sconosciuto”.

Molto di più sul tema potrebbe dirlo Evgenij Morozov che, se non l’avete ancora letto, vi consiglio caldamente.

Tanto per ricordarci che abbiamo colorato di arancio i blog, messo avatar verdi/neri/io-sono-paola e, a memoria d’uomo, ci fosse stata una volta in cui è servito a qualcosa.

Pubblicato il 30 maggio, 2012, in Blogging, Fuffa 2.0, Italica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ma chi hai chiesto quanto costa la parata?
    Il prossimo 4 giugno esce il dossier su http://www.sbilanciamoci.org che sicuramente riporterà fonti e dati di dettaglio e parla di 4 milioni di euro.
    Intanto Emergency dice che “secondo il ministero della Difesa quest’anno costerà quasi 3 milioni di euro.”.
    Come al solito sono possibili cifre diverse a seconda di quello che ci si mette dentro, e a questo serve un dettaglio che, guarda un po’, non è sugli appositi siti istituzionali.

    Colorare o taggare serve a dire che non si è d’accordo con questo spreco o con altri crimini. Dopotutto in una democrazia dovrebbe essere tollerato che il popolo cerchi di far sapere quello che pensa anche tra un elezione e l’altra.

    Ma a proposito, qualcuno è in grado di spiegare a cosa serve la parata?

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