Esodati e non sai cosa conti

Esodati è una parola orrenda ma è tra quelle che van per la maggiore di questo periodo.

In parole povere si tratta di gente che, raggiunta una certa età, è stata gentilmente accompagnata verso la pensione.
Accompagnata con la promessa che tra mobilità lunga e accidenti vari non si sarebbe trovata a fare la fame.

Poi è arrivata la nouvelle vague “facciamo come fanno con le pensioni nel nord Europa” e l’asticella è stata alzata.

Et voilà, magia! Questi poveracci si trovano senza lavoro e senza pensione. E, peggio, con pochissime prospettive di arrivarci visto che sarebbe interessante capire come arrivino a maturare i contributi necessari.

Fin qui siamo nella storia. Dopo si entra non si sa bene se nel dramma o nella farsa.
Perchè abbiamo un balletto di cifre impressionante, sembran quasi i numeri delle manifestazioni: 1 milione per gli organizzatori, 200 mila per la questura.

Si legge che il governo ha preparato un decreto che copre 65 mila persone ma i numeri forniti dall’Inps danno 130 mila e i sindacati dicono 390 mila.

Nella migliore delle ipotesi abbiamo il 50% di gente non coperta dal decreto, nella peggiore il 75%.

Fantastico, fortuna che abbiam dei professori con CV da paura al governo perchè non oso pensare cosa sarebbe successo avessimo degli normali mortali.

Ora, come se non bastasse il fatto che si lascia a far la fame un consistente numero di persone, leggo anche queste asserzioni:

Per quelli che sono fuori dalla lista dei 65 mila, «si vedrà», ha spiegato a suo tempo il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che in un’altra occasione ha fatto autocritica spiegando che la colpa è di una riforma fatta in fretta.

Fatemi capire: abbiamo una riforma che sembra la cosa più importante della terra e la si fa non solo di fretta ma anche utilizzando parti ove solitamente non batte il sole e, accertato l’errore prima ancora di approvarla, si dice “vedremo” ?

Vedremo cosa? Se è un modo nuovo per abbassare il deficit pensionistico facendo morire di fame chi si troverà in quella situazione ?

Altra meraviglia: “Nella nota che accompagnava il decreto il presidente del Consiglio Monti, a sua volta, aveva specificato che «il Governo é consapevole che il provvedimento non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia come, in particolare, i lavoratori per i quali sono stati conclusi accordi collettivi di uscita dal mondo del lavoro e che avrebbero avuto accesso al pensionamento in base ai previgenti requisiti, a seguito di periodi di fruizione di ammortizzatori sociali. ”

Siam lieti di sapere che il governo è consapevole e ancor più lieti di sapere che accordi conclusi, firmati e controfirmati valgano neppura la carta su cui son scritti.

E tutto ciò da parte di un governo che si pensava “tecnico” ma che, a naso, pare godere di questa situazione in cui può fare cosa vuole senza dover rendere conto ai cittadini.

E la cosa peggiore è che questa riforma passerà con voto blindato, senza possibilità di dire “no” a meno di voler passare per gli affossatori della patria.

Ora, in un periodo come questo dove le tensioni sociali son già altissime (*), l’unica cosa che si capisce è che non solo è cambiato poco rispetto a prima (**) ma che il caos regna sovrano sotto il cielo.

Disgraziatamente di questi poveracci si parla poco. Di sicuro non ne parlerà la rete che ha stravaganti convizioni tipo “i pensionati han tutti casa di proprietà mentre noi siam qui precari” (scritto piangendo sull’Iphone).

Come se la casa di proprietà non implicasse che luce/acqua/gas/riscaldamento devi pagarli in qualche modo e magari hai pure stravaganti pretese quali “mangiare”.

L’unica cosa che sappiamo, l’unica che si capisce è che un numero imprecisato tra le 70 mila e i 330 mila persone si troverà senza qualsiasi fonte di reddito.

Il tutto giustificato da un “scusateci, avevamo fretta”.

Ah beh, si beh

(*) Madama Fornero riesce splendidamente nel compito di alzarle ancora di più.
(**) Meno figuracce all’estero ma per quello bastava un politico meno clown. A pensarci bene agli italiani deve mancare visto che stan passando dal votare un entertainer da piano bar al votare un comico

Pubblicato il 13 giugno, 2012, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Catalogare l’attuale governo alla voce “Dillettanti allo sbaraglio” sarebbe fare un torto ai divertenti personaggi che animavano la Corrida di Corrado.
    Magari è l’istinto che li spinge a cercare situazioni con cui il prossimo governo potrà giustificarsi (Ci hanno lasciato una situazione insostenibile: una scusa mai sentita)

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