E quindi ? (di generazione perdute e manifesti)

Per ragioni anagrafiche non appartengo alla “generazione perduta” ma alla “generazione sfigata” ossia a quella generazione che si è beccata una dose di casini simili a quelli ai 30/40 con l’aggiunta della sfiga di non avere fatto tanti blah blah (*).

Essendo sfigati ti trovi pure La Stampa e Der Spiegel che ti dicono che faresti meglio a levarti dalle palle perchè blocchi il passaggio alla generazione-che-non-è-ancora perduta. (**)

Questa cosa mi è venuta in mente leggendo il “Manifesto della generazione perduta“.

Bei concetti, ben scritti, belle parole. Tanti nomi conosciuti e sconosciuti.

Ma una volta che si è firmato, messo il proprio nome sotto quelle parole la domanda che mi sorge spontane è “Quindi?”

Se devo sedermi sulla mia vecchiezza e dire cosa vedo è la cosa seguente:
1 – una generazione che 10 anni fa si faceva imbonire dal concetto di nomads. Dio quant’era figo essere un nomads sempre in giro, sempre a cambiare. Occomemeli ricordo gli sproloqui su quanta libertà desse l’essere un libero professionista privo di legami, libero come l’aria. Questo 10-15 anni fa, i quarantenni avevano 25 anni e si sa che di capperate se ne sentono e ci si crede pure
2 – Una generazione che in gran parte non vedo così sfigata: se mi guardo attorno molti lavorano, hanno famiglia e una vita non diversa da quella delle generazioni precedenti. Se parliamo di ricercatori molti di quelli che conosco sono all’estero ma all’estero c’è andata anche gente che ha l’età della pensione perchè certi problemi sono piuttosto antichi.
3 – Una generazione che, sentendosi dire che sono una massa di sfigati senza speranza, al posto di andare e incapperarsi seriamente twitta/scrive post/vai col 2.0 (***)

Detto ciò, dopo aver letto il manifesto, mi sono trovata con la faccia da “QUINDI?”

Perchè una volta che leggo parole come “rispetto” mi chiedo di cosa stiamo parlando. Del fatto di essere trattati da adulti? Del fatto di avere possibilità?
Il rispetto, perlomeno ai miei antichi tempi, eran un qualcosa che si otteneva da singoli. Lo si dava alla singola persona e mi pare bizzarro che improvvisamente sia diventato una cosa generazionale.

Il secondo punto è che questo gioco al massacro fatto tenendo una generazione in uno stato di adolescenza perenne ho qualche dubbio che qualche vantaggio lo abbia dato.

E il problema è che si in quest’eterna adolescenza non vi sono responsabilità, non si cresce mai e mai si arriva ad uno stato di età adulta con tutto ciò che ne consegue.

Sarò strana ma se per qualche ragione debbo essere incasellata in qualche modo preferirei non fosse per questioni anagrafiche e preferirei che a farlo non fosse un ultrasettantenne.

Cambierà qualcosa un tweet/manifesto/ebook? Mi sia concesso di dubitarne.
Mi sia concesso di continuare ad avere un “Quindi” da appartenente alla generazione precedente e di concludere dicendo serenamente “Avete tritato le gonadi con la storia delle generazioni precedenti”

(*) Esistono ultraquarantenni che non hanno mai avuto un contratto regolare o a tempo indeterminato in vita loro. Prima eran troppo giovani, poi troppo esperti adesso troppo vecchi.
(**) Si decidano: non è che da una parte ci dicono “andrete in pensione a 70 anni” e dall’altra “levatevi dalle palle”. O uno o l’altra, tertium non datur. Soprattutto quando a dirmelo è gente che di levarsi dalle palle non ha la minima intenzione ed è pure nella fascia di “età da pensione”.
(***)A me viene sempre in mente “Stuff white people like” quando sfotte per gli avatar verdi durante le rivolte in Iran.

Pubblicato il 7 agosto, 2012, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: