Se funzionasse come in regione (oziosi pensieri di un pagante)

Immaginiamo per un attimo che nelle aziende funzionasse come funziona in Regione Piemonte.

Domattina ci si presenta in ufficio e si segna la presenza. Ogni presenza aggiunge 122 euro al tuo stipendio.
E ignoto perchè debbano essere aggiunti 122 euro al normale stipendio ma è così che funziona.

Supponiamo che tu per avere quel posto ti sia battuto, abbia dovuto convincere il tuo partito che dovevi avere un posto abbastanza in alto nella lista da essere certo di uscire e abbia dovuto darti da fare.
E supponiamo anche che per quel posto già ti danno più 8 mila euro al mese.

Ora, calcolando un normale stipendio di 1.500/2000 euro, quei 122 euro aggiungerebbero circa 2.400 euro (suppongo lordi).
Per 20 giorni lavorativi sarebbero circa 3 mila e qualche euro. Tutto ciò senza neppure andare alla sagra del peperone di Carmagnola o alla fiera della Tinca di Poirino.

Ora il godere di emolumenti per il solo fatto di presentarsi in posto dove dovresti in ogni caso essere suona come un incrocio tra il paese dei balocchi e una fantasia fantozziano.

Ma la cosa potrebbe essere ancora migliorata. Potrebbero persino pagarti le spese per andarci a prendere 122 euro di gettone di presenza.
Le spese sarebbero naturalmente pagate sulla base di dove risiedi e a quel punto immagino che molti, nel caso vogliano aumentarsi i soldi in ingresso, potrebbero anche avere una residenza di comodo.
Tipo che ti parlano di tizio che ha comoda casa sulla collina torinese ma che sui giornali risulta residente ben altrove.
Io potrei spostare la residenza in quella della campagna e, calcolando 0,48 euro al km, avrei circa 68 euro in più al giorno, circa 1300 euro netti (*). E sottinteso che mi guarderei bene da spostare il domicilio da Torino e continuerei a prendere il tram tanto nessuno controllerebbe.

Praticamente avrei dei benefit che mi raddoppierebbero lo stipendio senza fare nulla di particolare.

Tutto ciò sta succedendo in Piemonte dove paghiamo 49 euro di ticket se dobbiamo fare un’ecografia (**) e stan tagliando su tutti i servizi possibili.

Tranne sui costi dei partiti in regione dove abbiamo 16 milioni di tagli ma 7,5 milioni di spese per mantenere la politica.

E tutto ciò con cose REALMENTE scandalose tipo gli emolumenti perchè i nostri consiglieri si degnino di partecipare alle sedute di coniglio.

E tutto ciò senza stare a distinguere tra sinistra, destra o centro.

Non sono grillina, non amo la retorica e il populismo.

Sono però schifata da una classe politica che non solo pare avere perso il contatto con la realtà ma pare non essere neppure più in grado di vergognarsi o avere un minimo di pudore.
Sogno un’orda mongola che li spazzi tutti via e faccia realmente piazza pulita di tutto questo.

E non basta che a frittata fatta si decida di mettere un freno

L’unica cosa che vorrei è che si dimettessero in massa e che ricomnciasse. Con facce nuove, gente nuova. (***). Dubito sia possibile ma vorrei tanto lo fosse.

Perchè più che di urla e stravaganti teorie su euro e democrazia diretta abbiamo bisogno di speranza.

A meno che la speranza voglia anche lei il gettone di presenza.
(*) se ricordo bene in rimborsi km non sono tassati
(**) Esperienza diretta: 49 euro di ticket e la prenotazione va a novembre. Se paghi intero son 69 e ti passano in una settimana. Potenza dei 20 euro in più
(***) Ci fu un momento in cui sembrava ci fosse aria nuova e gente che voleva fare cose nuove. Durò poco perchè il gioco diventa tra il novellino idealista e il politico navigato che conosce tutti i meccanismi. Indovinate chi vince.

Pubblicato il 30 settembre, 2012, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Queste regole esistevano anche prima. Solo che “prima” pagava qualcun altro, ovvero si faceva debito per pagare i costi. Adesso, semplicemente il rubinetto si e’ chiuso e quando spendono loro paghi tu. Per questo che oggi e’ uno scandalo mentre prima era “una denuncia”.

  2. Che vivessero slegati dal resto del mondo e` un fatto. Mi ricordo la scena al festival dell’Unita` a Caselette con Morgando che sosteneva la posizione piddina di dover mantenere il finanziamento pubblico ai partiti, scatenando gli insulti di pacifici mangiatori di fritto misto che fino a qualche minuto prima erano rimasti ad ascoltare altri interventi.
    Del resto sono quelli che chiamano l’archistar giapponese a fare la stazione di Susa, nonostante vi fosse gia` un progetto di LTF, ed ottenendo una cosa che a livello di orripilanza se la gioca con il palazzaccio davanti al duomo e piazzale valdo Fusi, e costa 96 miliardi.

    Sembra quasi che vogliano a tutti i costi che il movimento 5 stelle stravinca.

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