Oziose considerazioni sulla predica odierna di Michele Serra e su Civitanova Marche

Oggi pomeriggio, mentre oziosamente passavo il tempo su Facebook, sono incappata nella predica domenicale di Michele Serra detta anche “L’Amaca”.

Da queste parti non si ha troppa simpatia per il cinquestellismo, tutti i blah blah sulla Kasta e maldipancismi vari e non si ignora di certo che tra prebende, posti statali che coprivano carenza di lavoro, falsi invalidi, dichiarazioni dei redditi taroccate e vai coi carri dallo stato si è anche preso molto.
Si ha però altrettanta poca simpatia per le prediche di qualsiasi genere, per i moralismi astratti e per quanto mi suona talmente lontano dalla realtà del paese da apparire astratto.
Lasciamo perdere cosa penso delle parole di Madama Fornero: “Sono profondamente addolorata per questo fatto tremendo. E per la solitudine che devono aver vissuto queste tre persone. Evidentemente hanno sentito troppo forte il peso della crisi che stiamo vivendo.
No signora, non hanno sentito il peso della crisi, hanno sentito il peso di tutto quello che gli era piombato sulla testa e la sua riforma non ha di certo aiutato lasciando nel limbo qualche milione di persone.
Evito ogni commento sulla sua autodifesa perchè “excusatio non petita, accusatio manifesta”. Nessuno le ha chiesto di giustificarsi, di fronte ai drammi bisognerebbe anche essere capaci di pensare che il suo “essere accusata di non far nulla” sarebbe il minore dei problemi.

Ma torniamo a Serra, torniamo alle prediche.

Ricapitolando: c’è il dramma di due persone che si suicidano, ci sono i parenti che non colavano entusiasmo all’idea di avere una rappresentanza ufficiale dello Stato e c’è la presidente della Camera che va al funerale.
Massimo rispetto al fatto che accetti di andare a metterci la faccia e beccarsi gli eventuali pomodori.

Fin qui si tratterebbe unicamente dei drammi di questo tempo terribile e di una città sotto shock che se la prende con lo stato.

Poi arriva Serra e fa la predica.

E inizia così: “Il coraggio e la dignità della presidente della Camera Boldrini non sono bastati a evitarle qualche improperio scomposto tra la folla di Civitanova Marche, disperata e furente. Boldrini, chiunque essa sia e qualunque cosa abbia fatto per il suo prossimo (nel suo caso: molto), è “lo Stato”, e tanto basta, ormai, a sollevare un odio indiscriminato. ”

Giusto, un odio indiscrimanato. Se in quella bara ci fossero stati parenti miei suppongo che anch’io mi sarei dedicata a tirare giù oremus e rosari sullo Stato e l’Inps. Ci fosse anche stato Don Ciotti, di cui ho la massima stima. non credo che l’avrei accolto a braccia aperte se per me avesse rappresentato la grande causa del danno.

Ma Serra continua: “Si tratta dello stesso Stato al quale, per generazioni, milioni di italiani hanno chiesto assunzioni, favori, esenzioni, protezione, assistenzialismo, e una lasca applicazione delle leggi, perché abusivismo ed evasione sono stati la generosa mancia che uno Stato piacione ha elargito a piene mani per decenni in cambio di voti.

Mi confesso colpevole: in famiglia abbiamo un’esente ticket e abbiamo anche richiesto l’invalidità per cotale persona. E’che l’esenzione è riconosciuta per legge e giuriamo e stragiuriamo che ne avevamo proprio bisogno.
Essendo un po’ pirla abbiamo in casa un invalido civile al 100% per l’ASL ma che non ha diritto all’accompagnamento secondo l’INPS “perchè potrebbe lavorare” (*)

E poi arriviamo all’apice della predica, se uno fosse a messa sa che dopo viene il Credo, “Se siamo un popolo che, allo Stato, o bacia la mano o gliela morde, è perché siamo tragicamente incapaci di guardarci dentro, farci un esame di coscienza, prenderci le nostre responsabilità individuali e collettive.”

Don Michele, non so come dirglielo, era dai tempi delle sedute di autoverifica negli scout che non sentivo una cosa simile. Solo che allora si trattava di 18enni in fase ormonale, non di noti giornalisti sul primo quotidiano italiano.

Poi, è vero, la responsabilità dello sfacelo è collettiva. E’ di chi ci governava e di chi votava i governanti.
Ma forse abbiamo bisogno di esempi ed azioni concrete più che di prediche.

Perchè quelle lasciamo il tempo trovano a parte un certo retrogusto di convinzione della propria superiorità morale.

(*)Sto fannullone che si rifiuta di andare a lavorare con una gamba e un braccio paralizzati. E noi luridi succhiatori di latte dello stato in cambio di voti (**)
(**) A Serra pare sfuggire che esiste una marea di gente che vota senza ritorni di prebende e si lamenta lo stesso
(**)

Pubblicato il 7 aprile, 2013, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Quello che dice Serra e’ assolutamente VERO . È’ vero che la colpa e’ della politica ma è’ altrettanto vero che quella classe dirigente e quei partiti li ha votati il popolo italiano il quale a fronte del proprio consenso chiedeva quanto detto da Serra. Favorì,pensioni a go go’ , pensioni baby , pensioni di anzianità’ senza pagare i contributi , evasione fiscale diffusa anche tra i dipendenti che quasi sempre non richiedevano le fatture per evitare di pagare l’IVA , abusivismo ecc.ecc. Qualcuno ha mai fatto i conti economici di tutto questo? Le generazioni che hanno preteso questi ” privilegi / rapine ” hanno scaricato sui giovani i costi economici e sociali . Proposta : Ricalcoliamo tutte le pensioni in essere sulla base contributiva . Al bando i contributi figurativi , al bando il calcolo delle pensioni assai generoso fatto fin’ora ,Ci sarebbero risparmi più’ che sufficienti per dare impulso all’economia e soprattutto lavoro per i giovani . È’ vergognoso che i padri e i nonni si nascondano dietro il falso schermo del ” i diritti acquisiti non si toccano ” questo slogan e’ assolutamente falso perché’ non si tratta di diritti ma di furberie e soprattutto non possono essere considerati acquisiti se avvengono a danno di altri . Domando quali forze politiche potranno perorare questa causa ? Attualmente nessuna perché’ l’ influenza elettorale degli anziani e’ assai forte e continua a condizionare le scelte dei partiti .

    • Guarda che sono almeno 30 anni che le “generazioni” se la pigliano nel frac e la tua tirata mi fa abbastanza ribrezzo perchè la stai facendo in relazione a due che sono morti.
      Capisco ancora mi uscisse su falsi invalidi o falsi-sa-cosa ma qui si parte da due che sono morti, che i contributi li avevano pagati.

      “Ricalcoliamo le pensioni su basi contributiva”. Na figata, non oso pensare al caos che ne seguirebbe e, sarò onesta, di gente con pensioni “generose” ne conosco ben poca, si vede che il tuo giro di conoscenze è ben più elevato del mio.

      Dicendola come va detta pensare che essere nella categoria “ggiovane” faccia si che si chieda sempre scontrino o fattura parmi un po’ comico.

      Detto ciò se il massimo che la generazione dei “ggiovani” sa tirar fuori direi che o i migliori sono già all’estero o questo paese ha poche speranze

  2. Vedi Annarella , sicuramente non sai :
    che le pensioni di 20.000/30.000 € mensili sono attribuite grazie a contributi figurativi

    Che i dipendenti che sono in pensione dall’età’ di 40/50 anni dopo 5/7 anni di pensione hanno esaurito quanto versato ovvero dopo i 50/60 anni di età’ percepiranno le loro pensioni (per altri 25/30 anni ) a spese del bilancio dell’INPS meglio dei giovani . Ora , chiediti quanti sono stati i ” cavalieri del lavoro ” che hanno lasciato il lavoro da quarantenni e prova a fare un calcolo dei costi a carico dei giovani . ( dopo il calcolo non svenire )

    Che il numero di pensioni di anzianità’ non coperte da contributi ma che vengono regolarmente erogate sono diversi milioni ( 9.000.000 ? )

    Che le pensioni che i genitori e i nonni hanno deciso per i loro figli e i loro nipoti saranno di importo circa la metà’ di quanto percepito da loro e che dovranno essere coperte da contributi per 42/44 anni e all’età’ di 71/73 anni solo per coprire il loro debito ovvero oltre quattro milioni di miliardi di vecchie lire . ( magari ti scrivo la cifra così hai modo di riflettere 4.000.000.000.000.000 )
    Ciao

    • Ciao, Mi spieghi come si fa ad andare in pensione a 40/50 anni ?

      Giusto per capire come usufruire di questa incredibile opportunità.

      Sulle pensione non coperte da contributi vorrei darti una notizia sensazione: si chiamano “pensioni sociali” e sono di solito legate al fatto che o così o la gente crepa.
      E’ l’equivalente per gli anziani del famoso vitalizio da 1.000 euro, solo che sono di 520 euro al mese.
      Altro discorso sono l’accompagnamento o la pensione d’invalidità.

      Io un invalido in casa che, occacchio, dovrò pur mangiare in qualche maniera.

      “Che le pensioni che i genitori e i nonni hanno deciso per i loro figli”: ti do un’altra notizia sconvolgente, io potrei avere un figlio in età lavorativa e non avere deciso un beatissimo.
      Nulla, di nulla, di nulla.
      E trovarmi pure nella situazione di avere uno scassapalle che mi viene a dire che se lui non va in pensione è colpa mia

      Adesso scusami ma mi sto annoiando di NON-discutere con uno che spara cifre a cappero senza usare un minimo di cervello per capire cosa ci stia dietro.

      Applico la tecnica Uriel ed è stato un piacere

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: