Un perfetto giro di ruota

Quando andai ad abitare nella casa precedente Telecom mi assegnò un numero di telefono riciclato.

Fu una meraviglia visto che tale numero era stato prima usato da una massaggiatrice. Per due anni ascoltare i messaggi in segreteria fu uno spasso.

Altrettanto spassoso era mettere in imbarazzo i tipi che chiamavano.

Assieme alla casa recuperai pure un bel po’ di materiale lasciato da inquilini precedenti. il più spettacolare era un gioco a luci rosse lasciato da chissà chi.

Per un paio di mesi fece ridere chiunque venisse in visita.

Passano gli anni, getto via buona parte delle cose lasciate da passati inquilini.

Per una lunga storia ci siamo trovati a cambiare casa.

Giovedì mattina, durante il trasloco, han dovuto spostare un mobile che non era mai stato mosso nei secoli.

E’ stato uno di quei momenti che ti provocano un profondo desiderio di sprofondare da qualche parte: sotto il mobile eran scivolati dei libri e dei giornali.

In cima alla pila c’era “il giornalino degli scambisti”.

Un perfetto giro di ruota.

E come tutte le volte che la ruota gira si ricomincia da dove si era iniziato, vedendo le cose con occhio diverso.

Per adesso la cosa più importante è che la ruota abbia girato.

Pubblicato il 23 settembre, 2013 su Diaristica, Realta'. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Un’ immagine vale più di mille parole…

    Ma quindi non abiti più nella casa vista centrosociale?

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