Oziosi pensieri sul carico fiscali con riferimenti storici

In preda ad uno di quegli attacchi di sfiga che ti segnano la vita sono finita ad avere a che fare con Equitalia.

E’ una storia lunga, costosa e che pare potrò essere risolta solo andando per vie legali (*)

Avere a che fare con Equitalia ti porta ad affrontare il problema dello Stato non come collettività ma come esattore. Esattore che, a torto o ragione, pretende da te qualcosa senza darti spiegazioni e fornendoti palliativi che sono pieni di trabocchetti e fanno di tutto tranne che darti l’idea di uno stato che considera te un cittadino e non un ente pagatore.

In questi giorni siamo in attesa di sapere quali nuovi balzelli ci saranno imposti dopo l’abolizione di quelli vecchi. Come già scritto l’abolizione di un balzello dal costo X porta un nuovo balzello del costo di X+100.

Non siamo diversi dai contadini mediovali che venivano spremuti da decime e balzelli. Abbiamo solo cambiato i metodi di approvazione del nuovo balzello e le motivazioni.

Non finanziamo più le crociate ma un qualcosa di nebuloso che può andare dai servizi (**) all’acquisto di aerei o al finanziamento di supposte missioni di “pace” che ricordano però tanto guerre.

Ora da sempre l’eccesso di balzello porta alla rivolta. Rivolta vera e propria, sommosse e rivoluzioni.

Nell’Italia attuale non si capisce bene cosa stia succedendo. PIù che di rivolte e sommosse pare si arrivi al mugugno sottovce, al votare l’ennesimo partito che ti promette l’abolizione del balzello e che voterà il balzello più costoso o al movimento di rivolta temporanea.

Nessuna rivolta, nessuna sommossa o movimento di popolo. Solo un silenzio agghicciante rotto dalle notizie in prima pagina che narrano storie di chi non ce l’ha fatta a reggere il  peso del balzello.

Arriveremo al passo dopo? Non lo so, personalmente ne dubito.

Ma, se ci arrivassimo, mi chiedo se davanti ci troveremmo i cannoni di Bava Beccaris o qualcuno disposto ad ascoltare e portare avanti discorsi concreti di rinnovamento e riforma dei balzelli e dei gabellieri.

Dovessi scomettere vedo più probabili i cannoni.

Di sicuro non vedo particolare ascolto nella politica attuale e nei politici.

Continueremo a tenerci inequitalia o il gabelliere di turno, a sperare nell’abolizione della gabella per ritrovarcene un’altra.

Fino a quando non crolleremo o esploderemo.

Mi chiedo quanto ci vorrà ancora non se succederà.

Siamo alla fine di un ciclo storico, non più paese avanzato ed industrializzato ma paese imploso.

Un po’ apocalittico ma le dinamiche che vedo non lasciano pensare che ci sia un futuro brillante. Solo l’ennesima gabella da pagare.

 

 

 

 

 

 

 

(*) Se vi capitasse, con tutte le ragioni, sappiate che non si degneranno di dirvi perchè vi stanno chiedendo soldi e l’onere della prova è vostro.

(**) pregasi notare come all’aumentare del balzello diminiscuano i servizi

Pubblicato il 25 ottobre, 2013, in Italica, Politica, Realta', Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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