Oziosi pensieri su tradizionalisti che non conosco le tradizioni e macumbe

La scorsa è iniziata con la diffusione di una notizia che stava tra il paradossale, il comico e la summa dell’ignoranza: Calderoli se ne è uscito asserendo che il sig. Kyenge gli aveva fatto una macumba; il sig. Kyenge ha risposto che la somma di sfighe calderoliane erano dovuta all’aver fatto arrabbiare gli antenati.

Ora, tralasciamo che la macumba è una religione e, se tutto va bene, in italiano il tutto si chiamerebbe maleficio.

Tralasciamo che esistono studi antropologici sulle culture africane che dimostrano che citano casi di persone che, dopo aver appreso di essere state fatte oggetto di maleficio, sono effettivamente morte (*), tralasciamo che si suppone che il sig. Calderoli viva in una cultura dove il maleficio non è parte integrante del modo di pensare.

Tralasciamo che se uno dei principali politici italiani si rivolge ad una maga o stiamo aprendo la strada a nuovi modelli di startup (**) che, se tanto mi da tanto, avrebbero un buon successo.

Pensiamo invece agli antenati di Calderoli e alla marea di tradizioni popolari esistenti per combattere i malefici.
Un qualsiasi antenato celtico o brianzolo probabilmente si farebbe fatto benedire o segnare, nel caso avesse una vicina di casa esperta nel settore, e non avrebbe fatto tante storie (***).

La Lega per anni ha parlato di tradizioni popolari e, a quanto pare, non aveva la più pallida idea di cosa fossero. Se prima il mio era un dubbio, adesso è una certezza.

La seconda certezza è che, a prescindere da piccoli gruppi, l’Italia continui ad essere un paese dove di fatto si continua a credere nella magia.

E visto che abbiamo un politico disperato che pensa di essere oggetto di maleficio e vanta supposti antenati celti, suggerirei un rito per allontanare la negatività.

Nulla di speciale un po’ di salvia e la convinzione che la cosa serva.

Ma, se partiamo dal concetto che il soggetto in questione è convinto di essere oggetto di maleficio, non vedo perchè non debba credere in un rituale per allontarlo.

 

 

(*) Non riesco a trovare la fonte. Non ricordo se sia Levy Strauss o Mircea Eliade
(**) M’immagino un disegno di legge che dia fonti a chi voglia dedicarsi alle antiche arti, alchimia inclusa.
(***) Parliamo di antenati nati dopo il 1800. Prima, in casi del genere, di solito finiva con l’intervento dell’inquisitore locale e un bel processino alla strega.

Pubblicato il 31 agosto, 2014 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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