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Oziose considerazioni su Charlie Hebdo e i nostri stercorari

Tra discorsi in giro, giornali e social network mi è successo di apprendere delle reazioni della nostra destra più becera all’attentato di Parigi.

Facciamo una premessa: Charlie Hebdo era un giornale irriverente, di sinistra e che non stava a distinguere tra diverse religioni.
Ve l’immaginate uno dei nostri becer-destraioli alle prese aclune di queste vignette ?

A Cristiano Magdi verrebbe un infarto, Gasparri invocherebbe la chiusura e Salvini di sicuro troverebbe che qualcuno degli antenati degli autori erano immigrati clandestini.

Tutto ciò sarebbe folklore non fosse che escono cose ancora peggiori.

Prendiamo la questione immigrati, cavallo di battaglia attuale della Lega. A sentir loro siamo i barconi sono pieni di immigrati musualmani pronti a metterci il velo e a togliere i simboli cristiani.

C’è un piccolissimo, secondario problema: tra gli immigrati che stanno arrivando ci sono anche cristiani in fuga. CRI-STIA-NI ossia seguaci di Cristo, discedenti dai membri delle prime chiese cristiane.
Oppure curdi, magari yazidi.

L’alternativa è che questa gente la lasciamo crepare in mare. Apprezzo il vostro spirito cristiano, mi ricordavo “Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato” (Mt 25,42-43) (*) ma come ebbe a sentirmi dire io sono anticristiana e anticlericale per cui non è detto che abbia compreso appieno il brano, magari quel “ero straniero” si riferisce a “ero abitante della comunità europea”.

Il secondo punto sono tradizioni e accidenti vari e qui ci sarebbe molto da dire non fosse altro che la Lega conosce le tradizioni locali come io conosco quelle della Kamciakta citeriore.
Anche perchè queste benedette tradizioni sembrano siano crocifisso nei luoghi pubblici e presepe.

Ora il presepe, ebbene si, è una tradizione italiana. Nessuno s’azzardi a spiegare ai leghisti che molti simboli arrivano dai vangeli apocrifi che vorremmo mai che si spaventassero di tutta quella roba tirata fuori da immigrati clandestini medio-orientali (**).

Per quanto riguarda la costruzione di moscheee che dire, almeno quelli che si lamentano riempissero le chiese invece che c’è una percentuale di partecipazione alle messe che è simile a quella dei francesi.

Siamo partiti da Charlie Hebdo, dalla satira dura, pura e irriverente fino alla blasfemia.
Siamo arrivati al razzismo duro e puro fino a diventare una comica.

Speriamo che un giorno riusciamo anche a ragionare in maniera sensata.

(*) Pochissimi italiani conoscono il Vangelo. Ricordo a Bose una signora che, di fronte ad una citazione evangelica, diede del comunista al monaco che stava tenendo la Lectio.
(**) Paolo di Tarso era cittadino romano, gli altri discepoli no. Però i romani eran decisamente più intelligenti dei nostri contemporani

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Cravatte verdi, bandiere ed altri accidenti

Visto che si suppone che il signor Cota sia il governatore di TUTTI i piemontsi, visto che qui la gente ha l’abitudine di considerarsi piemontese e non padana, le dispiacerebbe levarsi quella cravatta verde che, al tempo stesso, è simbolo di un’appartenenza politica e di un’appartenenza etnica ?

Capisco che non sia facile spiegare ai leghisti che un piemontese non abbia la minima intenzione di sentirsi padano, che capperi vorrà poi dire padano lo san solo loro.

Detto questo, visto che si presuppone che chi è stato eletto  sia stato scelto dalla maggioranza ma, in eventi istutizionali, rappresenti TUTTI, voglioamo fare i rappresentanti istituzionali o voglioamo fare i gadan o badola che dir si voglia ?

Nel caso non conosca il significato di termini quale gadan o badola, a parte consigliarle un ottimo dizionario italiano-piemontese (rispeta cone me: ITA-LIA-NO/PIE-MON-TE-SE), prenderei atto del fatto che i padani non sono piemontesi.

Saran qualcosa ma non sono piemontesi.

Cravatte verdi padane a parte

Complimenti, avanti così

Premessa: sono perfettamente d’accordo che la gente debba saldare i conti su mense ed altri servizi.
Rimango un po’ perplessa quando, a fronte di altri strumenti, si usa quello di umiliare i bambini.

Non solo lo trovo diseducativo e stupido, penso anche non serva a nulla.

Quando poi leggo frasi tipo questa:

“IL SINDACO: «E’ STATA LA RIOLTA DEGLI ITALIANI» – «È stata la rivolta degli italiani». Con queste parole il sindaco leghista di Adro (Brescia) Oscar Lancini, ha spiegato in serata perché si è arrivati a una sorta di «tolleranza zero» contro la morosità nel pagamento delle rette della mensa scolastica gestita da un’associazione di genitori.

rimango ancora più attonita.

Alla faccia di “Italiani brava gente”, la Sacralità della Famiglia, esticazzi elenchiamo il resto. Qui siamo al più becero livello. Esistono norme che vorrebbero che in caso di morosità non si fornisca più il servizio ma, PRIMA, si avvisi.

Già, pare che di solito si avvisi la gente prima di sospendere il servizio e, soprattutto, prima di mettere alla gogna chi non c’entra proprio nulla.

Ma in quest’ Italia sempre più vecchia, sempre più stantia ed impaurita, i bambini è giusto metterli alla gogna.

Un paese sempre più per vecchi. Sempre che a qualcuno non pigli di cominciare anche ad agire su ospedali ed ospizi.

Non vorremmo mai che ci fosse qualche ulteriore rivolta di italiani.

E’ altrettanto

A country for old people o de l'Italia

Una legge il post di Ottagono Irregolare sulla Germania e pensa “Si, è vero, la Germania è proprio” e blah blah blah.

Poi, via FriendFeed, le arriva la segnalazione di questo articolo e delle ultime gesta della Lega:

La Lega Nord trentina non si sente comunque tranquilla ed ha chiesto il licenziamento dell’attuale impresa di pulizie che spazza e aspira gli uffici del gruppo in consiglio provinciale: «Quei lavoratori sono islamici. Sulle nostre scrivanie ci sono dati sensibili e loro possono mettere mano ovunque» ha scritto il capogruppo del Carroccio Savoi al presidente Kessler.

A quel punto ti viene in mente una cosa: che l’Italia sarà anche un paese quasi perfetto o perlomeno un paese con molte cose positive ma è anche un paese che sta diventando decisamente sclerotico, in preda ad una classe politica che agisce e ragione di panza, votata da gente sempre più vecchia mentalmente, qualsiasi sia la loro età anagrafica.

Possiamo fare i figaccioni finchè vogliamo tra novità tecnologiche, milanese moderno che mischia consulentese con lo storpinglese, ma rimane il fatto che siamo un paese di gente mentalmente vecchia a 30 anni.

Vecchia perchè incapace di raffrontarsi ed affrontare il nuovo, vecchia perchè ha paura di qualsiasi rischio che non sia sfarsi di coca, vecchia perchè in preda a paure ed isterismi che si supponeva fossero tipici di età più senili.

E i suoi rappresentanti politici riflettono e giocano perfettamente questa situazione: tirando fuori quanto sta nella panza della gente ed evitando accuratamente che usino la loro testa. Un gioco partito dalla questione “Terroni” e finito oggi con gli immigrati islamici, rumeni o della Rutenia che siano.

Un gioco a cui le vittime di ieri amano tantissimo giocare, quasi fosse sintomo d’integrazione e perfetta accettazione.

Mi ricordo benissimo la Torino degli anni ’70 dove l’immigrazione meridionale veniva amabilmente classifica in napuli, mandarin e meridiunal e, tanto per tenersi allenati, giravano leggende metropolitane sugli immigrati che piantavano i pomodori nella vasca da bagno.

Oggi i figli dei supposti piantatori di pomodori da vasca sono in prima linea contro le generazioni d’immigrazione successive, quasi a dire “siamo arrivati”.

Ora, stante che il razzismo è proprio delle fasce più deboli e spaventate lascio a voi tirare le conclusioni.

Il problema è non lasciarsi tirare nel gioco, starne fuori sapendo che, nel momento in cui esce fuori il razzismo, hai davanti qualcuno che cerca lo sfigato più sfigato di lui.

Se, come è successo, sfigatellix va in giro a dire che i musulmani puzzano hai due alternative: gli ricordi che i pomodori nella vasca sono ricordo recente o ti limiti a guardarlo come se fosse ,per l’appunto, sfigatellix. (*)

Un paese di vecchi, socialmente deboli e sfigati.

La Lega rappresenta questo.

A questo punto, a me, sorge la domanda come faccia l’Italia a pensare di affrontare sfide mondiali con un’armata di gente mentalmente tarata sugli 80 anni.

Forse la sfiga è proprio questa: entrare nella modernità con gli ospizi pieni invece che con gli asili pieni.

A country for old, sfigated people.

(*) Oppure a ricordargli che l’ultima persona da cui hai sentito cazzate simili era tossica marcia

In parole semplici

Premessa: quando si è all’estero e non si ha un’accesso limitato alle informazione sull’Italia, l’impressione che se ne deriva è di aver a che fare o con un branco di pazzi furiosi con niente di meglio da fare o con un branco di pazzi furiosi in preda a deliri di ogni genere.

Tutto questo succede a me che, almeno in teoria, dovrei essere parte di codella nazione anche se sono temporaneamente impegnata a fare la “terrona immigrata”(*)  in codesta nordica landa.

Prendiamo i titoli di testa del Corriere o Repubblica di oggi: da quel che ho capito è in corso una mega polemica per una trasmissione televisiva spostata visto che Vespa, dopo essersi specializzato col plastico della casa di Cogne, ha deciso di procedere con le case de l’Aquila. Questo quanto deduco leggendo i titoli poi, parendomi una polemica un tanino delirante, non ho voglia di andare a leggermi la trama dell’ultimo melodramma televisiv-politico in corso.

Stessa cosa per cosa abbia detto Bossi: l’unica cosa che ho capito è che vuole le elezioni anticipate ed è tornato a cianciare di popolit padani e indipendenza dall’Italia.

Ora, sempre chiedendomi dove stia il tasto di opt-out, qualche eventuale leghista saprebbe spiegarmi che minchia sono i popoli padani ?

Da quel che mi ricordo, fino a non molto tempo fa, eravamo tutti discendenti dai celti. Orde di Asterix ed Obelix in camicia verde si aggiravano per la suddetta Padania. Assieme a sta storia dei celti, c’era pura la questione del Dio Po e delle ampolle (**).
Cos’avessero fatto di male le altre popolazioni antiche del Nord Italia, a parte non comparire nel panorama culturale dei boss leghisti, non ci è dato di saperlo.

Spariti i celti dal panorama, sono entrati in auge i popoli padani.

Ora, sempre fosse in ascolto il fantomatico leghista capace di rispondere, quali cappero sono gli interessi comuni di un comune Occitano delle valli del Piemonte ed un comune Ladino delle valli venete da pensare che vi possa essere una comunanza d’interessi tale da far si che vogliano scindersi e fare nazione comune ?
L’occitano delle valli è molto probabile abbia interessi e cultura in comune con gli abitanti della zona francese limitrofa esattamente come il ladino li avrà con la zona limitrofa dell’Austria.

Siete proprio sicuri che il vostro fantomatico stato non porterebbe alla nascita di altri stati, altre scissioni. Occitania da una parte, Walser della Val Sesia con gli svizzeri, Ladini autonomi e Sued-Tirol con l’Austria.

Perchè in tutto questo cianciare ossessivo di dialetti, popoli padani e “il nemico della cattolicità” ci si dimentica che i popoli padani son tutto meno che qualcosa di definito, nella cosiddetta Padania vi è una cospicua minoranza valdese di cui tenere conto e che i dialetti sono quanto di meno comune vi possa essere al punto che un torinese ed un alessandrino fanno fatica a capirsi.

Ora, tutta questa serie di blah-blah faccio fatica a capirla e mi piacerebbe sapere in parole povere cosa vogliono.

Perchè mi sorge il dubbio che la risposta possa anche esssere NULLA, che nulla di tutto questo sia alla fine significativo e che la Lega, in molti posti, sia essenzialmente la versione aggiornata e meno felpata della vecchia DC.

Nient’altro che questo, solo questo.

Ma, nella mia situazione di terrone nella nordica landa, tutto quello che rimane è la serie di urla, strepiti e melodrammi assolutaemnte incomprensibili.

(*) Prima che arrivi qualche anima santa in preda a furori da politically correctness: per i tedeschi gli italiani del nord sono vagamente distinguibili da quelli del sud anche se, a dirla tutta, il tedesco medio pensa che l’Italia inizi a Firenze; Milano è per lui un’entità astratta legata alla moda e Torino un’entità nebbiosa legata alla Fiat o alle Olimpiadi. Questo è quello che ti viene detto quando si esce dalla grande società internazionale e ci si inoltra al di fuori dei quartieri centrali, tra la gente normale.

(**) Chissà se quest’anno c’era di nuovo la festa degli Alpini e gli striscioni con “W l’Italia”

Razza pura torinese

Quest’intervista su La Stampa mi pone dei dubbi inquietanti.

Protagonista è una signora residente a Torino, suppongo, che sta per venire processata per ingiure con l’aggravante dell’odio razziale. In parole povere ha insultato una ragazza magrebina e chiuso il tutto con un bel “Heil Hitler”.

All’urlo di “Buon sangue non mente, pare che il figlio sia pure peggio.

La signora, tra uno sproloquio neonazista e l’altro, se ne esce dicendo una cosa tipo questa “«Mio figlio una così non se la sarebbe mai presa. Noi siamo per la razza pura».

Analizzando l’intervista la signora appare essere un po’ confusa sulla questione “razza”. Asserisce di avere ua nonna austriaca ma lei sarebbe celta.

E qui mi fermo e mi domando. Razza pura de che ?

Perchè se la ragazza insultata fosse berbera, risulta appartenere ad un gruppo etnico affine a quello della signora che praticamente si sarebbe insultata da sola. Per completezza d’informazione qualcuno le faccia sapere che esistono anche dei berberi biondi, cosi’ per dire eh.

Altrettanto la signora sarebbe celta ma con antenata austriaca. Epperò, cosa c’azzecchino i celti con gli austriaci non è dato saperlo. Neppure cosa potrebbe mai centrarci un piemontese con i celti che, se va bene, sono stati qui circa 3 mila anni fa e nel frattempo è passato di tutto e di piu’.

Però una cosa mi esce più chiara: finalmente ho capito a che genere di elettorato si rivolge Borghezio.

In parole povere ad un branco di sfigati che non sanno dove stanno di casa.

Avessi mai la possibilità di parlare con codesto incrocio austriaco-celta, mi verrebbe da dire quanto segue:”Sa io sono piemontese al 100% e ho alcune remore verso quelli che hanno sto sangue misto. E mi venga a dire che che la Carinzia è una ridente zona vicino al Roero.”

Nota per i non capenti: visto che la popolazione è in aumento e l’intelligenza rimane eguale, sono sicura che arriverà qualche non capente a darmi della leghista o giù di li’. Non sono leghista per cui non iniziate a scassare la uallera.