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Milano, Stazione Centrale, ore 18.20 16 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Diaristica, Italica, Life, Universe and Everything, Realta'.
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L’osservazione della Stazione Centrale alle 18.20 di un venerdi’ sera potrebbe essere un ottimo esercizio da far svolgere ai futuri antropologi. Field observation la chiamano gli anglosassoni.

Prendiamo la tipa che a 5 file da me sta raccontando del suo parquet. E’ emozionante sapere che suo marito non si batte abbastanza. Potrei fare quasi liveblogging di cosa sta dicendo ma non credo potrebbe interessare a nessuno che legga, figuratevi che non interessa neppure a me.

Prendiamo il tizio che, volendo prendere di corsa un treno che sarebbe partito 20 minuti dopo, mi è piombato di corsa addosso, schiantando la sigaretta sul giubbotto. Dopo avere centrato in pieno una che stava ferma vicino ad un cestino, ha provato anche a protestare perchè il braccio sporgeva ben di 10 cm e lui, non essendo capace a coordinare piedi e cervello, si era rovinato il giubbotto. Che potessi essermi fatta male in qualche modo neppure lo sfiorava. E’ stato spedito a cagare in maniera elegante, in perfetto stile milanese, qualcosa tipo “Coglione, se non fai attenzione agli ostacoli …”

Un’altra cosa che noti è che il Corriere continua a sbiellare su improbabili tacchi da 12 cm. Finalmente, dopo 3 giorni di osservazione continua, ho visto una tizia che li indossava. Le davano l’andatura elegantissima e sensuale di un granatiere col mal di piedi. Tendenzialmente camminava come se avesse una scopa infilata in parti posteriori ed un gran mal di piedi. Dopo averla vista, anche se si fosse voluto comprarne un paio, l’idea veniva scartata molto velocemente.

L’altro punto interessante sono i venditori di ombrelli. Pare che la pioggia li faccia spuntare come i funghi e, peggio, essere piu’ insistenti di un testimone di Geova incrociato con un piazzista del Folletto. Tendono a volertelo vendere anche se ne hai già uno in mano. Perchè si vorrebbe comprare il secondo non si sa.

La tizia è passata a parlare della Giovanna, sua amica d’infanzia,. Era indecisa se farle fare da testimone perchè aveva molti problemi ma, dopo avere capito che ci sarebbe rimasta male, ha deciso per il si. Spero non abbia problemi anche il marito perchè non so se reggerei un reportage sui problemi erettili o qualcosa di simile.

[Aggiunta delle 18.52] I problemi erettili li aveva il marito di una sua amica che, per questa ragione, e ciò ha causato un divorzio. L’amica si è risposata.

Trenistica 15 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Diaristica, Italica, Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta'.
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Dopo lungo viaggiare e lunghe soste alla stazione di Santhia, adesso abbiamo modificato rotta. Non piu’ i locali con il folklore da stazione intermedia ma i grandi treni con il folklore da AV.

L’Alta Velocità o AV per gli amici, presenta una fauna che piu’ affine a quella degli aereoporti nei giorni lavorativi che a quella del treno normale. In primo luogo e’ gente che si muove per lavoro e, di conseguenza, ha tutta una serie di caratteristiche sue.

Tipico dell’AV è il tizio che, avendo una prenotazione senza numero di posto, tende ad autoallocarsene uno. Mediamente non attende che tutti siano seduti ma a sbattersi su un posto che gli pare promettente. Stamattina debbo aver trovato un professionista visto che e’ riuscito a cambiare 4 posti nel giro di 5 minuti.

L’AV, sia in prima od in seconda, è affollata di gente che lavora o, perlomeno, ha davanti aperto un portatile o in mano un cellulare da cui leggere la mail. Tutto cio’ a prescindere dalla riservatezza del lavoro che dovrebbe svolgere.

Facciamo un esempio: siete saliti e vi siete seduti. Vicino a voi c’e’ un lavoratore trenistico col portatile aperto. Se vi girate verso di lui/lei, avrete il monitor a circa 40 cm dal naso e, se lo fissate un attimo, sarete perfettamente in grado di leggere qualsiasi cosa stia scrivendo. Si tratti della lettera all’amante o dei conti per preparare un bilancio, vi saranno spiattellati decisamente sotto il naso. Naturalmente il trenistico lavoratore vi guardera’ malissimo e voi ignorerete bellamente qualsiasi suo segnale visto che lo spazio è quello che è e non si puo’ viaggiare per tutto il tempo col naso tuffato in un giornale o libro.

Stessa cosa vale per le telefonate di lavoro trenistiche: nel giro di pochi giorni ho saputo tutto sulla riunione del consiglio di amministrazione di una società, dei drammi di un paio di PR/ufficio stampa alle prese con il dramma di un articolo sparito e della direzione di una grande società finanziario-assicurativa.

Per non parlare di quel senior manager, titolo da lui dichiarato, di una delle big six che, nel giro di mezz’ora, m’informò che la tizia che lavorava con lui era una “stronza carrierista” un po’ zoccola, comunicò tutti i dati relativi al progetto che seguiva compreso nome del cliente e referente interno. Avendo conosciuto dei suoi colleghi mi domandavo come avesse fatto ad arrivare li’ e sopravvivere. Nelle big six non mi risultano essere famosi per la tenerezza verso fessi e questo, che stava catechizzando tutto un vagone senza curarsi di chi ci fosse, non mi pareva il piu’ sveglio del bigoncio. Conoscendo le compagnie di giro, un competitor avrebbe raccolto i dati e stilato una bella relazione al suo capo.

Altre volte ho avuto gente che mi ha edotto sulle procedure di addebito sui cc di una grandissima banca, altri che discutevano di brevetti molecolari e uno che stava tirando su una community 2.0 con tutti i casini in cronaca incluso il fatto che il db non voleva saperne di funzionare. Tutto ciò senza sforzo o volontà particolare d’ascolto, semplicemente mi stavano urlando il tutto.

Un ottimo modo per difendersi dall’urlatore business è utilizzare l’Ipod o qualsiasi altro suonatore di mp3. V’infilate le cuffiette, sparate la musica al massimo e riuscite ad eliminare il 90% delle telefonate. Di piu’ no perchè il tono di voce riesce a passare la barriera sonora a meno che stiate ascoltando i Ramones o rumorosa musica simile.

L’AV è anche un ottimo modo per valutare le tendenze dell’always connected. Se volete saperlo Vodafone vende molte piu’ internet key ad utenza business di quanto facciano Tim o H3G, i portatili piu’ utilizzati sono di HP seguiti da IBM. Pochi Dell e Apple quasi assenti. Tra i cellulari molti Blackberry, qualche Htc e pochissimi Iphone, quasi assenti direi.

L’AV è anche un ottimo modo per valutare le ultime tendenze della moda femminile. Ad esempio apprenderete che Burberry vende un paio di pantaloni che ricordano la fodera di un impermeabile e fanno un culo di dimensioni provinciali anche alla piu’ magra delle donne. Pochi tacchi da 12, molte gonne e molto beige o bianco.

Perchè l’AV nonostante gli urlatori trenistici? Perchè è l’unico possibile treno che collega Torino a Milano e che ha la quasi certezza di portarti a destinazione in orario. A meno che perda il satellite ma quella è un’altra storia.

Parliamo di notizie serie 14 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Fuffa 2.0, Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta', Riflessioni.
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C’e’ una cosa che mi stupisce dell’italico mondo: la molta attenzione ai fenomeni consumer, la poca attenzione ai fenomeni di business serio. Molto serio.

Prendiamo questo: Hp compera EDS. Ora sono perfettamente convinta che un sacco di gente sappia cos’è HP ma pochissimi sappiano cosa sia EDS. Nulla d’importante nel grande mondo gadget oriented, qualcosa di importantissimo nel mondo informatico visto che è la più grande società di servizi informatici al mondo.

E, per fare un esempio, se foste inglesi e utilizzate Vodafone, i server su cui girano i sistemi di fatturazione sarebbero gestiti da EDS.

Fin qui la notizia e le spiegazioni di chi siano le parti e cosa ci sia in ballo: un sacco di business, soldi, quasi 100 mila persone, sistemi sparsi in tutto il mondo. Qualcosa di assolutamente non glamour perchè ICT non è per nulla glamour ma sono le infrastrutture che supportano il business.

Posta elettronica, sistemi di monitoraggio, data center, sistemi di storage, data base, reti. Il cuore del dell’informatica è questo. Il grande business in informatica è questo.

Apple può produrre il cellulare più figo della terra ma poi da qualche parte avrà un banale, noiosissimo data center dove vengono effettuate le fatturazioni in maniera molto traditional senza touch screen ed ammenicoli vari. Qualcosa di molto banale ma estremamente importante perchè senza quello i soldini che arrivano dall’Iphone non li conta.

Stessa storia per H3G o Vodafone o Tim che siano. Da qualche parte c’è una lussureggiante area detta marketing che pensa a prodotti, offerte, tariffe ecc. Da qualche altra parte c’è un’area no-frill detta ICT che conta i soldini, fattura, aiuta il marketing ad inviare quelle 13.800 mail ed installa i portatili da cui le mail vengono inviate. In alternativa configura i BES (Blackberry Exchange Server) per fargliela arrivare sui BB.

Questo è ICT e qui l’acquisizione di EDS da parte di HP conta. Molto di piu’ di qualsiasi cellulare strafico od altro, molto di più di qualsiasi fuffa si possa produrre. Qui contano cose tipo uptime, SLA, KPI.

Per fare un esempio: se non funziona un gadget a meno che sia il BB di qualche top-very-top-manager, i tempi di soluzione sono biblici. Se non funziona la posta elettronica dopo 10 minuti hai tutto il top management in preda ad isteria mentre si cerca affannosamente il capro espiatorio da crocifiggere in sala mensa.

Di tutto questo si parla sempre pochissimo e sempre in maniera molto fluffy o settaria. Ad esempio nessuna grande azienda effettua scelte monosistema. Da nessuna parte sui grandi progetti ci si mena perchè Linux o Apple sono plus fighe di Microsoft. Sui grandi progetti si selezionano le piattaforma sulla base di standard, contratti enterprise. Se c’e’ un Apache è perchè c’è una scelta tecnologica e di business non perchè è arrivato il blogger pro-open a dire che è fico-open-web20-buzzword a scelta.

Malignamente mi verrebbe da dire che nessun blogger conterà mai una beata mazza su un progetto serio a meno che conti qualcosa nello specifico progetto. Non conta il buzz, contano le specifiche.

When the game get’s tough, only the tough come out to play ovvero, come diceva un’immortale traduzione: quando il gioco si fa duro, i duri vanno a pisciare. Oppure si comprano EDS.

Connessioni da LinkedIn 14 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Life, Universe and Everything.
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Sono quasi commossa. In mezzo ad una marea di connessioni specializzate in Java-Management-RobaInformaticaACaso, ne ho una, di 3 livello, specializzata in “Gang Bang, Bondage, Irrumatio, Urolagnia, Dirty Sanchez, Bukkake, ATM.”
ATM sta per trasporti o per bancomat o per cosa ?

Categorie dello spirito: il ciapapuer 13 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Lavovatovi, Life, Universe and Everything, Realta'.
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Ciapapuer=”Loreto impagliato e il busto d’Alfieri, di Napoleone,
i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!) [..]” (Guido Gozzano)

Per autonomasia il ciapapuer è quanto di più inutile uno possa avere in casa, un oggetto delizioso o trash o buffo ma utile solo a raccogliere polvere. Sovente costoso, come potrebbe essere un orologio ottocentesco sotto vetro, può essere considerato sfizio, divertimento o cosa assolutamente inutile sovente un po’ pretenziosa.

In questi giorni sto lavorando con un ciapapuer umano che possiede tutte le caratteristiche indicate dalla definizione: è costoso, inutile e pretenzioso. Come avere in casa un orologio rotto dell’ottocento.

Fa scena, è vistoso ma non servirà mai a nulla tranne che ad occupare spazio e a prendere polvere.

Il ciapapuer umano al posto di prendere spazio, occupa tempo. Di tendenza managerz, ossia vorrei-essere-un-manager-ma-mi-accontento-di-usare-titoli-altisonanti, dotato di tutti i confort della categoria tende ad occupare spazio e richiedere soldi senza avere utilità alcuna.

E’ utile come il pappagallo impagliato solo che parla tirando giu’ castronerie invereconde. Ad esempio e’ gravino che uno che si spaccia per un PMO non conosca alcune definizioni basilari. Succede cosi’ che riesca nella spettacolare impresa di voler fare la maestrina dalla penna rossa, giuro che mi ha rimandato i documenti con i supposti errori in rosso, e che avesse segnato cose che erano secondo definizione del PMBOK (Project Manager Book of Knowledge). Talmente da PMBOK che avevo tradotto l’originale dall’inglese.

Il ciapapuer, in parole povere, è l’evoluzione managerz del cazzaro. E’ un cazzaro piu’ sofisticato, meglio vestito, oddio qui ci sarebbe da discutere, con i gadget del caso ma con una tragica mentalità da cazzaro.

Sa di non sapere e sa di potersi spacciare solo vantando qualcosa che non è, non sa. Il punto è nell’arroganza con cui si pone. E’ pagato per quella non per essere altro, riesce a spacciarsi per quella ricordando il boss di Dilbert, è il consulente Andersen delle vecchie barzellette che dicevano: “Innanzi tutto, lei e’ piombato qui senza che nessuno la chiamasse. In secondo luogo, mi ha addebitato una pecora per dirmi una cosa che io sapevo gia’. Infine, non capisce un bel niente di quello che faccio, perche’, tra tante pecore, ha preso il mio cane pastore!”

Il ciapapuer è uguale, solo che non è una barzelletta. Inizialmente l’ho chiamato il trumeau, ossia qualcosa di vistoso ed ingombrante. Dopo oggi trovo che la definizione “ciapapuer” gli si adatti meglio.

Problemi sostanziali 12 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Cazzeggiando, Life, Universe and Everything.
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Debbo affrontare un problema serissimo. Non so cosa mettermi domani.

Prima o poi saro’ abbastanza sveglia da raccontare del trumeau, una nuova categoria dello spirito scoperta oggi

Travaglio 11 Maggio, 2008

Posted by Annarella in 1.
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Ieri sera ho visto Travaglio a “Che tempo fa”. Corretto, preciso, puntuale, toni molto “Esageruma nen”. Oggi ho visto le reazioni sui siti web e variavano tra sceneggiata, melodramma, psicodramma politico.

Rimango perplessa di fronte all’alzata di scudi bipartisan e, peggio, di fronte al fatto che finchè quelle stesse affermazioni stavano nelle pagine di DUE libri DUE, nessuno abbia fatto stracciamenti di vesti od altro. Nessuno. Arriva una trasmissione televisiva, anche se seguita da un pubblico ben preciso e suppongo abbastanza elitario, e vai di stracciamento, ululati e accidenti vari.

Con cio’ la nostra classe politica, bipartisan, ci ha comunicato che siamo una massa di ignoranti teledipendenti che non leggono. Da ciò ne deriva che finchè le cose sono su pagina scritta chissenefrega, quando arrivano in tv apriti cielo.

Non ho apprezzato le scuse di Fazio, ho preferito le prese per i fondelli seguenti della Littizzetto.

Travaglio è uno degli ultimi giornalisti d’indagine in Italia. L’ultimo di quella razza i cui componenti si avevano nomi come Camilla Cederna, qualcuno spero ricordi “La carriera di un presidente” che portò alle dimissioni di Leone.

L’infame gazzarra politica scatenatasi, il valore totemico attribuito ad un giornalista ed alla tv, fanno paura ed abbastanza schifo.

Il secondo punto è che non ho letto molte dichiarazioni dettagliate sui contenuti. Ho dovuto pulire il monitor da molta bava legata al tema tv ma pochissimo sui contenuti.

Capisco che la nostra classe politica alla parola “trasmissione televisiva” da di matto, ma si rendono almeno conto che quella trasmissione e’ seguita da un pubblico ben preciso? Hanno idea del target o pensano sia Sanremo ?

Cosi’ per capire se dobbiamo iniziare a scavare oppure è stato raggiunto il fondo. Spero nella seconda ipotesi, almeno ci sarebbe un punto fermo.

Il test della domenica sera 11 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Blogging, Cazzeggiando.
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You Are a Snarky Blogger!


You’ve got a razor sharp wit that bloggers are secretly scared of.
And that’s why they read your posts as often as they can!
What Kind of Blogger Are You?

Referrer del giorno 11 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Blogging, Cazzeggiando.
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“frasi per una persona che non ti risponde”  [Se non ti risponde che gli parli a fare ?]

“fidanzata corna aids” [Il semplice prudere della cozza non è tra i sintomi dell'aids]

“un pompino blog” [E poi Paul scrive della perdita di credibilita', quando leggi certi referrer ti chiedi se sia mai esistita]

Kudos a Beggi 11 Maggio, 2008

Posted by Annarella in Blogging, Italica, Lavovatovi, Tennologie, telco.
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Stavo leggendo questo post di Beggi sui Blackberry.

Poi ho letto i commenti ed ho ammirato pazienza e competenza con cui risponde.

Personalmente alcuni, soprattutto nel caso dei BES , li avrei mandati a quel paese o fatto presente che per info era tariffa standard aziendale :)

Come diceva scherzando un client “su certe cose sei consultant inside” :D

Beggi invece è tecnico inside :)